
L'AVIS è presente a Supersano sin dal
1983, da allora la grande famiglia dei donatori è cresciuta sempre più
; ma non siamo ancora abbastanza. Abbiamo bisogno di te. La donazione di sangue
è una grande prova di solidarietà e di senso civico. Basta pensare
che con una donazione di sangue si possono salvare tre vite umane.
Il sangue, simbolo di vita, è la più importante risorsa naturale
di cui disponiamo.
Come l'aria el'acqua è indispensabile per la nostra vita.
Il sangue viene prodotto naturalmente dall'organismo umano: per il momento non
è possibile fabbricarlo o riprodurlo artificialmente.
Per questo motivo è auspicabile che tutte le persone sane donino il sangue.

- L'Avis Comunale di Supersano
- Il saluto degli ex Presidenti
- Perchè donare
- Il saluto del Presidente Avis Provinciale
- Il saluto del Sindaco
- 20 anni al servizio della vita
- 20 anni di bene-essere
- Il volontariato e l'Avis tra le contraddizioni del
quotidiano
- Donazioni effettuate
- Programma manifestazione

Tra le associazioni di volontariato che operano in Supersano,
l'AVIS si è guadagnato un posto di tutto rispetto nel campo d'azione
del suo specifico: sensibilizzare la cittadinanza all'ideale della donazione
del sangue e organizzare la solidarietà dei soci, allo scopo di garantire
a chiunque ne abbia bisogno il sangue intero o parti o derivati, attraverso
i centri trasfusionali presenti sul territorio.
Ricorrendo quest'anno il 20° anniversario di fondazione della nostra comunale,
riteniamo utile ripercorrere il cammino fin qui fatto non per autocompiacimento
ma per riflettere su tutto ciò che ormai ci sta alle spalle, ritrovare
il filo della continuità e riconfermare i motivi che ci spingono ad andare
avanti insieme con le nuove generazioni vivaci ed innamorate della vita come
le precedenti.
L 'AVIS Supersano, sia riguardo al tempo che riguardo allo spazio, viene da
lontano nel segno e nel nome di Settimio Modugno; viene infatti concepita nel
novembre del 1970 in territorio elvetico a Graenichen quando nasce quella originaria
AVIS fondata e voluta dal nostro compaesano e che egli guiderà come presidente
fino al suo rientro in Italia. Qui giunto, ormai in pensione, tutto entusiasta
ancora delle belle ed indimenticabili esperienze nordiche, pieno di vitalità
estroverso e incapace di quiescenza, si inserisce nel tessuto sociale del paese
e comincia l'opera di diffusione dell'idea della donazione del sangue tra moltissima
diffidenza, qualche curiosità, pochi risultati. Organizza incontri, distribuisce
materiale, raccoglie fondi, compila e consegna le prime tessere (nella nostra
sezione è documentata quella rilasciata al compianto Cosimo Macrì
in data 15/03/1976), si fanno pure la prime donazioni ma l'associazione non
nasce. È in lunga gestazione.
Quando tutto sembra dover finire e concludersi, il seme gettato germoglia nel
Movimento Cristiano Lavoratori, in quel periodo ancora molto vivace e pimpante,
come direbbe il suo sempre attivo addetto sociale cav. Vito Musio. Si era alla
fine del 1982 ed agli inizi del 1983: il direttivo del M.C.L. condivise allora
in modo del tutto particolare la tragedia scoppiata come fulmine a ciel sereno
nella famiglia dell'amico consigliere Rocco Marzano che in breve tempo -,i vide
ctrannare ner „na urave forma di anemia il giovanissimo figlio Michele.
ventenne. Fu sull'onda di quella emozione, di quella sincera partecipazione
e condivisione di sofferenza, che il c o n s i g l i o direttivo del movimento,
presieduto dal sottoscritto e su proposta del sottoscritto, accettò e
perfezionò il progetto della fondazione di una associazione di donatori
del sangue. L'AVIS n a c q u e finalmente nella sera del 21/05/1983, in via
V. Veneto, 38, quando fu stilato l'atto alla presenza del dott. Franco Sanapo
della comunaledi Morciano di Leuca. In quella stessa sede venne nominato commissario
straordinario il primogenito del cav. Settimio, Aldo Modugno, con il compito
di organizzare in forala autonoma, con sede e strutture proprie, l'associazione
AVIS separandola e staccandola da subito dal MCL perché non venisse mortificata
sul nascere dalle sempre presenti e spesso deleterie lotte politiche (e in quegli
anni il MCL ne era al centro). I fatti ci hanno dato ragione; ma è bene
ricordarlo, su questo aspetto non bisogna mai abbassare la guardia: è
un delitto entrare nell'AVIS per opportunismi specie se di carattere partitico.
Personalmente non conosco, ma non è difficile immaginarle, le reazioni
provate dal cav. Settimio quando seppe che il suo sogno si era realizzato; so
che lasciò fare al figlio il quale comincio ad operare con il solito
entusiasmo nei locali già fatiscenti ora scomparsi della scuola materna
in via M.Frascaro e per la prima volta in occasione della Madonna di Coclimanna
vedemmo sostare in via Cavour l'emoteca; vennero così le prime donazioni
organizzate, raccolte nell'ambulatorio medico del dota. Rocco De Vitis, e giunsero
le prime soddisfazioni. Nei primi tre anni le donazioni furono 21, 18, 24.
Per la scomparsa del cav. Settimio avvenuta il 19 luglio 1985 l'AVIS listò
a lutto i labari presenti (il nostro non c'era ancora ma cerano gli amici del
nord) e noi capimmo già da allora che la nostra associazione gli apparteneva
di diritto anche se la vera intitolazione giunse soltanto il 22 maggio 1993
con i festeggiamenti del decennale. Da allora le date che segnarono e scandirono
la crescita della associazione non si contano più.
Il 1 ° maggio 1986 si riunì la prima assemblea regolare dei soci
che elesse il primo direttivo che poi confermo Aldo Modugno presidente. Il 18
maggio dello stesso anno si festeggiò il gemellaggio con la sezione di
Graenichen dalla quale ricevemmo la nostra bandiera. Sul finire di quell'estate
il presidente se ne tornò in Svizzera per motivi di lavoro Ma l'AVIS
rimase a Supersano e da allora il testimone passò di mano in mano a Michele
Negro (03/10/86-88) ; Rocco De Vitis (06/06/88-91) ; Michele Nutricato (11/02/91-93)
; Mario De Donatis (16/02/9396) ; Raffaele Legittimo (01/02/96-99) ; Vincenzo
Paiano (10/02/99-02) ; Antonio
Merico (21/02/02 - ); con lo stesso entusiasmo e i problemi di sempre. Nel maggio
1987 il presidente M.Negro il sottoscritto nella veste di segretario, e Salvatore
Nutricato presidente del collegio dei revisori, partecipammo a Brindisi alla
riunione che segnò la nascita della AVIS provinciale di Lecce e facemmo
parte di quel direttivo.
II 6 gennaio 1989 celebrammo la prima storica giornata del donatore. Seguirono
le cacce al tesoro, le carovane dei donatori verso l'ospedale di Casarano, gli
incontri conviviali (come dimenticare quella del 18/12/93 nella proprietà
del sostenitore Marco Michele De Vitis su in collina, primo di una lunga serie),
e poi le gite turistiche, le strenne ci panettoni di fine anno, l'animazione
nelle scuole, le viae crucis, la foto di fine millennio e mi fermo ma solo per
fare un passo indietro e ricordare che abbiamo dato un presidente all'AVIS provinciale
grazie al quale l'AVIS si è arricchita di altre comunali .... ed è
questa la cosa più bella; quello che noi abbiamo ricevuto da Graenichen
lo abbiamo dato ad altre comunità.
Questo, tutto questo che ho ricordato e tutto ciò che qui non compare
ma che resta nei fatti, nel nostro ricordo e nella esperienza maturata, ha portato
l'AVIS Supersano alle attuali posizioni che, sono certo, miglioreranno con un'AVIS
feconda nella nostra cittadinanza si amplieranno i confini della speranza ....
e Dio solo sa se oggi ce n'è bisogno.
Abbiamo questo compito : far scendere la speranza sulle strade del nostro camminare
quotidiano; prendendoci per mano ce la faremo.
Prof. Rocco Corrado

Preghiera del Donatore
O Gesù Salvatore, che hai detto: "Tutto ciò che avete fatto
a uno dei più piccoli tra i miei fratelli, l'avete fatto a me" (Matteo
25, 40), guarda propizio all'offerta, che Ti facciamo. Le angosce dei sofferenti,
Tuoi fratelli e nostri, ci spingono a dare un po' del nostro sangue, perché
ad essi ritorni il vigore della vita; ma vogliamo che tale dono sia diretto
a Te, che hai sparso il Tuo sangue prezioso per noi.
Rendi, o Signore, la nostra vita feconda di bene per noi, per i nostri cari,
per gli ammalati: sostienici nel sacrificio, perché sia sempre generoso,
umile e silenzioso. Fa che con fede sappiamo scoprire il Tuo volto nei miseri
per prontamente soccorrerli; ispira e guida le nostre azioni con la pura fiamma
della carità, affinché esse, compiute in unione con Te, raggiungano
la perfezione, e siano sempre gradite al Padre celeste.
Così sia.
Giovanni. XXIII
L'AVIS ti aiuta a donare qualcosa che anche tu hai ricevuto in dono, il sangue, e quando ciò avviene sei un pò di più in pace con te stesso perché sai di fare cosa buona per il bene di altri che neppure conosci. Venti anni fa siamo partiti in pochi, se oggi siamo tanti è merito di tutti quelli che hanno lavorato con impegno ed hanno fatto crescere così bene l'associazione. Voglio dire grazie a tutti i presidenti che a me sono succeduti, ai soci donatori, veri pilastri della nostra associazione, ed ai soci sostenitori : ma perché c'è ancora tanta gente che è restia a donare? Il mio augurio è che si continui a crescere.
Aldo Modugno

Ho ereditato l'AVIS da A.Modugno: l'associazione aveva la sede al piano terra del vecchio municipio, dove ora ci sono i ciclisti. C'era molta diffidenza verso la donazione del sangue, ma la richiesta aumentò molto. Allora si lavorava in questo modo: ti serve sangue? Andiamo al centro un tuo parente e un nostro socio. Le scuse per non donare erano tante, da "mio figlio lavora" a "mio fratello si è sposato da poco". Le cose piano piano sono cambiate, ma ancora ci sono molti pregiudizi.
Michele Negro

Di tanto in tanto capita a tutti di fermarsi, di sostare in solitudine, per
riflettere sugli avvenimenti che nel bene o nel male caratterizzano momenti
particolari della vita di ciascuno.
Entrai nell'AVIS 1) per reagire ad un precedente periodo di crisi e di inerzia
esistenziale; 2) spinto da situazioni familiari difficili legate all'esperienza
della malattia fisica che capii essere parte integrante del nostro essere uomini;
3) perché compresi che l'impegno in qualsiasi forma si manifesti è
di gran lunga più efficace di qualsiasi forma di chiusura egoistica.
Quanto alla efficacia della mia azione nella qualità di presidente, non
spetta a me la valutazione; anche io ho contribuito a seminare ed a preparare
il terreno che poi ha prodotto e continua a produrre i frutti odierni. Però
di ciò non è l'AVIS che deve dire grazie a me, sono io che dico
un sentito "Grazie AVIS".
Rocco De Vitis

L'esperienza personale vissuta nell'AVIS sia come donatore che come presidente è stata molto interessante. Ricordo con entusiasmo quanto dovevamo impegnarci e prodigarci per far affluire nuovi donatori all'associazione, ma ricordo anche con amarezza che ancora c'era gente costretta a "pagare" il donatore, il primo disponibile. Con l'AVIS si è superato il turpe mercato del sangue ed io ho capito che non si può essere felici da soli, che amare non è solo donare ma condividere. Auguri.
Michele Nutricato

Donare il sangue è un dovere conte essere solidali con il prossimo. La solidarietà si può esprimere in tanti modi, il più comodo e meno impegnativo è offrire una piccola somma di denaro per sostenere la ricerca degli scienziati necessaria per sconfiggere le malattie. La vera solidarietà, secondo me, è dare qualcosa di sé per chi soffre: per esempio il sangue, il midollo osseo, un organo. Senza sapere quale persona se ne avvantaggia. L'importante è salvare una vita umana.
Raffaele Legittimo

Quando fui eletto nel 1999 presidente della sezione AVIS di Supersano, ebbi un po' di paura, paura di non poter essere all'altezza della carica, ma nel corso del triennio mi sono reso conto che era un'esperienza fantastica avere un direttivo compatto; che mi era vicino nei momenti di difficoltà, aiutandomi a risolvere i tanti intoppi. Poi mi ha insegnato un maggior rispetto per la vita altrui, conoscendo la sofferenza di tante persone che hanno bisogno della nostra goccia di sangue. È stata un'esperienza unica, molto bella.
Vincenzo Paiano

Donare, qualunque sia l'oggetto donato, è un'azione gratuita e di grande
amore. E inutile fare giri di parole per dire che la vita è il dono più
grande che ognuno di noi abbia ricevuto. Dobbiamo dire grazie ai nostri genitori
perché ci hanno donato la vita, ma un grazie particolare va anche a chi
ci "ridona" la vita quando è messa in pericolo da un motivo
qualsiasi. Se siamo rimasti vittime di un incidente stradale o abbiamo subito
un intervento ad alta specializzazione come un trapianto, la richiesta di sangue
è notevole perché la vita vinca il braccio di ferro con la morte.
Il progresso garantisce migliori cure e maggiori possibilità di guarigione
ma una buona riuscita delle nuove terapie necessita di forti quantità
di sangue
e derivati. E per questa ragione, è penoso sentire che la richiesta di
sangue è aumentata ma l'offerta è ancora insufficiente.
Ci vorrebbero campagne di sensibilizzazione alla donazione rivolte agli adulti
ma anche e soprattutto ai bambini perché capiscano l'importanza di un
simile gesto sin dalla prima infanzia. Le scuole, le associazioni religiose
e non, dovrebbero parlare di più sul perché, il come, il dove
e il quando poter cominciare e poi continuare a donare. Se gli educatori saranno
costanti, il loro impegno sarà sicuramente ripagato con il tempo.
La donazione del sangue dovrebbe essere un appuntamento fisso da segnare sulla
nostra agenda come controllo periodico della salute dei nostri denti, o l'acquisto
di un paio di scarpe nuove o di un bel vestito. A volte, pensiamo molto a noi
stessi, non sapendo che l'egoismo dovrebbe essere cancellato dalla scala dei
valori che, invece dovrebbe avere al primo posto la serenità nostra e
del nostro prossimo. Ed inoltre, non dobbiamo aspettarci un grazie da chi riceve
il dono del sangue ma è bello pensare che dentro di sé ripeta
le stesse parole di un regista danese: "Mi bastava una fiammella per riscaldartisi
e voi mi avete offerto il falò". Non dobbiamo mai essere stanchi
di donare perché la vita ha un valore inestimabile che nessuno può
giudicare.
Sappiamo benissimo che l'uomo è l'unico produttore di sangue per cui
solo un'insensibilità acuta può lasciarci indifferenti di fronte
alla richiesta di aiuto di un altro uomo come noi. Non dobbiamo aspettare che
sia un nostro amico, parente o conoscente ad avere bisogno, perché la
donazione anonima è sicuramente niìi gratificante ner noi stessi
e ner ali altri.
Donare il sangue non costa niente e non ci priva di niente anzi riempie il nostro
animo di gioia infinita sapendo che qualcuno, in qualsiasi parte del mondo,
è vivo grazie a noi.
Partendo dal presupposto che non dobbiamo mai essere spettatori dello spettacolo
della vita ma bisogna esserne in qualche modo sempre protagonisti, allora non
dobbiamo aspettare neanche un altro giorno di più per andare a donare.
Antonio Merico

Saluto del Presidente AVIS Provinciale Lecce
Quest'occasione offertami dal vostro Presidente, mi è molto gradita perché
mi consente di rivolgere un saluto a tutti gli "avisini" di Supersano.
La vostra sezione è storicamente collegata a questo Provinciale essendo
una di quelle che ebbe a partecipare alla costituzione dell'AVIS Provinciale
di Lecce e ancora oggi, con tutte le sue iniziative, rende lustro a tutta l'Associazione.
Il traguardo del ventennale che quest'anno vi apprestate a festeggiare è
un momento importantissimo per la vita associativa, del quale dovete essere
fieri, ma nello stesso tempo vi deve dare una carica ulteriore per continuare
il cammino a suo tempo intrapreso.
L'AVIS deve crescere sempre di più, perché se noi cresciamo i
donatori periodici aumentano e di conseguenza anche le donazioni aumenteranno,
contribuendo fattivamente al fabbisogno sangue della nostra provincia. Il nostro
obiettivo deve essere quello del raggiungimento dell'autosufficienza sangue.
Sicuramente ciò può sembrare molto difficile,ma ritengo che le
sfide più stimolanti siano proprio quelle più difficili. Del resto
l'AVIS di Supersano già risulta essere tra le più attive e brillanti
della provincia, è ciò non solo grazie alla disponibilità
e allo spirito di sacrificio di tutti i suoi dirigenti, ma soprattutto grazie
a tutti gli associati, dei quali questi ne sono l'espressione. La vostra sezione,
grazie al giusto connubio tra forze giovani e meno giovani, oltre che ad assolvere
il compito proprio di ogni associazione di donatori, si distingue sul territorio
per il suo impegno nel sociale ed in favore di coloro che hanno bisogno e questo
naturalmente non può che farvi onore. Continuate sempre su questa strada,
non demoralizzatevi mai e, se in qualche momento dovesse manifestarsi un sia
pur minimo appannamento o scoraggiamento pensate a quanto nobile è la
nostra funzione, soprattutto a favore di tutte quelle persone che soffrono in
un letto di ospedale. Non date mai spazio a chi cerca di sfruttare l'Associazione
per suoi scopi personali. A nome di tutta l'AVIS Provinciale vi ringrazio per
quanto in questi vent'anni avete fatto, una soprattutto vi ringrazio per tutto
ciò che in futuro continuerete a fare per portare avanti ilo buon nome
della nostra associazione.
Cordialmente
Il vostro presidente AVIS Provinciale Lecce
Gigi Bruno

Il nostro paese è contornato da tante esperienze di associazioni, fondate
per le motivazioni le più diverse, tutte rispettabili. Per lo più,
però, queste esperienze si sono chiuse o languiscono anche qui per i
motivi più disparati.
L'AVIS rappresenta, nel nostro territorio, una delle poche esperienze associative
che può vantare ben venti anni di vita, tutti vissuti sul territorio
cori un continuo coinvolgimento di persone con le quali ha condiviso il rinnovamento
generazionale.
Nell'AVIS vi sono anziani, ma vi sono giovani; vi sono uomini come vi sono donne;
tutti uniti per l'unici ideale: l'altro. Riteniamo che questo sia il segreto
dell'AVIS: la donazione del proprio sangue come segno di donazione di sé
stesso.
Questo ideale unifica e coinvolge nell'esperienza anche chi non è direttamente
coinvolto nella donazione perché verifica che questo continuo donare
agli altri è spontaneo, vero e gratuito. Tale esperienza che coinvolge
tutta la cittadinanza (non solo l'associazione o chi dona il proprio sangue)
merita un riconoscimento perpetuo e simbolico in modo da consacrare a tutti
e alle future generazioni questa genuina esperienza di "chi dona il proprio
sangue, dona sé stesso".
L'Amministrazione si fa carico di questo impegno intitolando una strada al nome
del fondatore "Settimio Modugnio e ai donatori dell'AVIS ".
Auguri AVIS Supersano
Il Sindaco di Supersano avv. Giuseppe Stefanelli

20 anni al servizio della vita
E' sempre bello fare gli auguri di compleanno. E quando a raggiungere un rinnovato
traguardo è una benemerita associazione come l'AVIS, la gioia è
moltiplicata.
Sì, perché a dispetto del tempo che scorre, l'AVIS mantiene inalterati
il suo fascino e la sua freschezza. Quale sarà il segreto di tanto successo?
Ho potuto leggerlo sugli occhi dei soci nell'ultima assemblea tenuta presso
l'Oratorio: la certezza di compiere con la donazione del sangue un grande atto
di amore. Questa certezza è alimentata dalle parole stesse di Gesù:
"Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i proprio
amici " (Gv 15,13); e mentre pronunciava tali parole nell'ultima cena con
i suoi discepoli, secondo la redazione del Vangelo di Giovanni, vedeva già
prefigurata la sua morte, nella quale avrebbe sparso tutto il suo sangue per
l'intera umanità. Un dono tanto sublime in quanto si inscrive nel cuore
stesso di Dio che desidera la salvezza di ogni uomo, e per questo scopo non
esita a donare il suo unico Figlio.
Forti di queste emozioni i nostri Avisini sanno che il loro gesto si riveste
di queste altissime caratteristiche, e compiono con immutata generosità
questo impareggiabile atto di amore e di servizio alla vita. Questi semi di
generosità vengono gettati nei solchi della storia del nostro paese da
ormai vent'anni, da uomini che hanno creduto all'amore e a quei valori che mettono
al primo posto la dignità e i bisogni della persona umana. Grazie al
loro esempio e alla loro fedeltà, ideali come condivisione, servizio,
altruismo, oggi non sembrano utopie alienanti, ma meravigliose realtà,
capaci di dare senso ad una vita che rischia di perderlo dietro a prospettive
illusorie.
Grazie, AVIS, per quanto hai caparbiamente insegnato in questi venti anni. Non
stancarti di seminare ancora e di spronare i nostri concittadini a saper donare
ciò che a loro volta hanno ricevuto in dono. AD MULTOSANNOS !
Don Giuseppe Indino

Vent'anni: sembrano tanti eppure pare ieri che si celebrò il decennale
della Vostra sezione, in quellachiesetta vicino alla Chiesa Madre, indisponibile
per lavori di restauro. Vent'anni: sembrano pochi, eppure sono tanti per un
secolo, il XX ormai alle nostre spalle, secolo breve, come è stato chiamato,
perché chiuso tra la I guerra mondiale e la caduta del "muro".
Ma bastano certamente per soffermarci un poco e riflettere sulla generosità
delle persone che volenterosamente e altruisticamente hanno fondato e continuato
questa associazione per il bene-essere di altre persone bisognose. Questa volta
non soffermiamoci sugli aspetti dell'assenza e della mancata partecipazione
di altri, sulla paura di donare il sangue, sulla differente sensibilità
tra donatori e donatrici, sulla parziale adesione di medici o professori, di
bianchi o di neri. Oggi c'è una bella realtà: l'AVIS di Supersano
che da 20 anni continua il meritorio contributo di volontariato per la vita,
senza ricercare
contraccambi, ma per l'intima convinzione che fare il bene è un ritomo
misterioso ma certo di essere-bene per il paese, per le persone ma soprattutto
per i bambini.
Si, noi meridionali facciamo tutto per i figli, ma spesso questo tutto lo identifichiamo
con la casa, con un patrimonio finanziario, con la solidità economica.
È invece più vantaggioso preparare i nostri figli ad un domani
di com-passione alle sofferenze altrui, di com-partecipazione ai bisogni altrui,
di simpatia alle disgrazie altrui. Questa volta perciò insistiamo sulla
generosità di coloro che hanno donato e che hanno trascinato altri con
l'esempio. È questa la nostra convinzione: exempla trahunt, gli esempi
trascinano, e ciò vale nel duplice significato del bene e del male.
I bambini, sicura ricchezza del domani ci guardano e assorbono, anche quando
non ce ne accorgiamo, comportamenti e linguaggi. Ciò non significa che
bisogna rinunciare al "giudizio e alla critica". I bambini devono
anche apprendere il metodo di ricerca delle verità, che è critica
e dibattito. Ma vi sono circostanze in cui essi devono avere un punto di certezza,
sul quale poter "sollevare il mondo".
Questo punto è certamente la donazione, sarei tentato di proporre, (forse
è una sciocchezzai) che noi donatori portassimo i nostri bambini, quando
andiamo a donare; e far loro constatare che è la più naturale
delle situazioni stendersi sul lettino bianco, offrire il braccio e per 10 minuti
pensare sorridendo che siamo in buona salute ed è necessario che contribuiamo
a fare stare meglio i più sfortunati.
Questo ha insegnato un uomo semplice e buono, una persona qualunque, un individuo
che donato sangue quando non c'erano le certezze odierne che ciò fa bene
al proprio organismo. Forse per questa sua spontanea e connaturata tendenza
amava la vita in ogni senso, sia quando in guerra nel gelo della Russia aveva
salvato i suoi commilitoni, sia quando in pace in Italia e in Svizzera era punto
di riferimento di molte persone, spesso più colte di lui.
Ora è venuto il momento per ricordarlo anche con l'intitolazione di una
strada. Progetto che certamente farà piacere a lui, che apprezzava i
riconoscimenti, che porterà bene-essere al Vostro paese, grazie all'esempio
che ispirerà alle nuove generazioni.
Ma tale intitolazione al Cavaliere Settimio Modugno sarà mezzo per ricordare
tutte quelle persone che lo conobbero e che contribuirono al suo agire benefico:
persone famose e persone comuni. Ma sarà altresì riconoscenza
all'anonima ma infinitamente meritoria Vostra generosità Avisini di Supersano
ormai in cammino per i nuovi traguardi.
Prof. Luigi Bardoscia
Il volontariato e l'AVIS tra le contraddizioni del quotidiano
Ho davanti a me "Il Messaggero" n° 80 del 22 marzo 2003; in apertura
campeggia la foto panoramica della capitale dell'Iraq investita dal primo vero
bombardamento alleato e poi segue, naturalmente a caratteri cubitali, il titolo
drammatìcamerte ermetico: TEMPESTA DIBOMBE, BAGDAD IN FIAMME.
Devo essere sincero; dei vari articoli (ma quanti?!) aperti annunciati e sviluppati
nell'interno non ne ho letto neppure uno perché per aggiornarmi sugli
scontati bollettini (cambia mai forse la violenza della guerra?) preferisco
le notizie brevi del televideo; tutti abbiamo infatti bisogno di un minimo di
difesa personali, se non addirittura di un bunker, per non essere travolti dalla
piena di immagini e parole che con prepotenza entra nelle nostre case 24 ore
su 24 per 365 giorni l'anno.
Sulla stessa prima pagina invece sono stato incuriosito dall'articolo basso
a sinistra "Gli Italiani, gente altruista' che ho letto tutto d'un fiato;
italiani brava gente, certamente.
Secondo una indagine del Censis su 100 persone intervistate 70 hanno aiutato
persone m difficoltà, 60 sono state vicine ad
associazioni di volontariato, 3 O hanno svolto attività di volontariato,
21 hanno partecipato a progetti di adozione a distanza.
La stessa indagine si è occupata delle paure che più d allarmano,
ed in primo luogo troviamo htossicodipendenza poi l'aids
quindi la disoccupazione, la marginalità minorile, la prostituzione,
la povertà economica. In questo quadro il nostro popolo,
che siamo noi, valorizza stima e si fida di tutte le forme di volontariato specie
di quelle che vengono svolte in forma gratuita
anonima spesso nel silenzio e senza pubblicità alcuna. Dopo aver letto
queste cose mi sono sentito in parte gratificato, ma
mi sono chiesto: perché i mass media, pur prendendo atto di questa realtà,
continuano in genere con i loro servizi le tavole
rotonde i tanti articoli i film le famose fiction ad alimentare le nostre paure
e le nostre insicurezze quando poi tutto intorno
ci sono uomini e donne, associazioni, iniziative che ci aprono il cuore alla
speranza ed alla certezza che tra gli uomini su
questa terra in ogni parte è possibile una convivenza basata sulla fiducia,
sulla lealtà, sulla tolleranza?
L'AVIS Supersano, celebrando il ventennale di fondazione, intende riscoprire
e nello stesso tempo sottolineare i valori
fondanti del suo operare nella consapevolezza che, collaborando con le altre
associazioni del terzo settore, può svolgere
opera di grande interesse e formazione per tutta la cittadinanza con l'esempio
della donazione del sangue che sottintende
amore per la vita propria od altrui, solidarietà cosciente, disponibilità
ad aggregazioni sociali positive, rispetto e riconoscimento
di uguale dignità nei confionti di ogni persona senza discriminazioni
di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, convinzione
politica. Con tutto ciò che necessariamente ne consegue.
Prof.Rocco Corrado
Nostro vocabolario essenziale
Avis ........................... Associazione Volontari Italiani
del Sangue, fondata a Milano nel 1927, con lo scopo di
sensibilizzare, diffondere e organizzare la solidarietà attraverso la
donazione del sangue intero e/o di parti e/o di suoi derivai
E associazione ONLUS, riconosciuta di utilità sociale (legge 460/97).
Socio Donatore ................ Chi dona con una certa regolarità
in modo anonimo, gratuito e volontario sangue intero o si:
parti.
Socio Sostenitore .............Colui che, pur volendo, non
può donare sangue per motivi accertati dalle competenti autorità
sanitarie e sostiene l'associazione nelle forme più diverse.
Donazione ...................... L'atto di chi in qualsiasi
periodo dell'anno dona volontariamente il sangu»
Giornata della Donazione .... Giornata organizzata dalla associazione
per raccogliere sul posto le donazioni dei volontar
Statuto ........................... L'insieme delle norme che
regolano la vita della associazione che è organizzata in : AVIS
nazionale, regionale, provinciale, comunale.
Aferesi........................... Prelievo di una o più
parti del sangue.
Leucoaferesi..................... Prelievo dei globuli bianchi.
Piastrinoaferesi.................. Prelievo delle sole piastrine.
Plasmaferesi..................... Prelievo del plasma.
Donazioni effettuate e Donatori
| Anno | Donazioni | Sangue intero | Plasma | Piastrine | Donatori | Donatori nuovi |
| 1983 | 21 | 21 | 0 | 0 | 11 | 11 |
| 1984 | 18 | 18 | 0 | 0 | 17 | 13 |
| 1985 | 24 | 24 | 0 | 0 | 21 | 14 |
| 1986 | 24 | 24 | 0 | 0 | 23 | 18 |
| 1987 | 22 | 22 | 0 | 0 | 21 | 8 |
| 1988 | 30 | 30 | 0 | 0 | 29 | 4 |
| 1989 | 37 | 37 | 0 | 0 | 34 | 17 |
| 1990 | 47 | 47 | 0 | 0 | 42 | 18 |
| 1991 | 80 | 80 | 0 | 0 | 69 | 23 |
| 1992 | 84 | 84 | 0 | 0 | 66 | 20 |
| 1993 | 92 | 92 | 0 | 0 | 74 | 20 |
| 1994 | 101 | 101 | 0 | 0 | 82 | 18 |
| 1995 | 100 | 100 | 0 | 0 | 74 | 17 |
| 1996 | 130 | 130 | 0 | 0 | 92 | 20 |
| 1997 | 142 | 142 | 0 | 0 | 100 | 14 |
| 1998 | 163 | 159 | 0 | 4 | 116 | 19 |
| 1999 | 171 | 166 | 3 | 2 | 124 | 18 |
| 2000 | 192 | 182 | 7 | 3 | 131 | 23 |
| 2001 | 216 | 206 | 9 | 1 | 148 | 23 |
| 2002 | 229 | 215 | 11 | 3 | 153 | 19 |
| Totale | 1923 | 1880 | 30 | 13 | / | 337 |
Donazioni 2003
11 Maggio
08 Giugno
14 Settembre
01 Novembre
Domenica 01 giugno 2003 :
- ore 16.30 Raduno delegazioni ospiti e donatori presso la sede sociale in via
V.Emanuele,20.
- ore 17.00 Corteo per le vie cittadine con labari, accompagnati da banda musicale.
- ore 17.30 Cerimonia di intitolazione strada comunale.
- ore 18.30 Corteo-sfilata.
- ore 19.00 S.Messa officiata da Don Giuseppe Indino presso la Chiesa Madre.
- ore 20.30 Cena sociale presso il ristorante "Vecchio & Nuovo"
a Surano.
Martedì 03 e mercoledì 04 giugno 2003 :
L'AVIS incontra la scuola, animazione organizzata
dagli alunni delle scuole medie.
Sabato 07 giugno 2003 :
Convegno medico presso il teatro dell'oratorio parrocchiale ore 19.30 con la
presenza di esperti e rappresentati associativi e istituzionali .
- Introduce :
sig. Antonio Merico - Presidente AVIS Comunale Supersano
- Relatori :
dott. Giuseppe Ruberti - Primario Centro Trasfusionale Casarano
" Multicomponet : nuove frontiere della donazione
"
Avv. Alessandro Nocco - Esperto Politiche Sociali della Provincia di Lecce
" II volontariato nel nuovo millennio "
- Saluti :
avv. Luigi Bruno - Presidente AVIS Provinciale Lecce
dott. Bruno Corrado - Direttore Sanitario AVIS Comunale Supersano
sig. Marcella De Maria - Presidente Unione Salentina Thalassemici Casarano
avv. Giuseppe Ste fanelli - Sindaco di Supersano
avv. Lorenzo Ria - Presidente della Provincia di Lecce
Don Giuseppe Indino - Parroco di Supersano
Domenica 08 giugno 2003 :
- ore 08.30 / 11.30 : "Giornata Nazionale del Donatore del Sangue",
si effettueranno le donazioni.
- Ore 20.30 presso il teatro dell'oratorio parrocchiale serata musicale a cura
del Coro Polifonico Supersanese diretto da Cinzia Corrado.
Si ringrazia per la collaborazione:
AVIS Provinciale Lecce,
AVIS Regionale Puglia,
Centro Trasfusionale di Casarano,
Unione Salentina Thalassenici Casarano,
Amministrazione Comunale di Supersano,
Amministrazione Provinciale di Lecce,
Istituto Comprensivo Statale di Supersano,
Banca Popolare Pugliese
Cooperativa Agricola ACLI "S.Michele" Supersano,
Eurostyle Supersano