Il nostro Giornale


Anno XXIII - n° 50 Supersano, 4 Luglio 1999

Direttore responsabile: GINO DE VITIS


 

 

 

 

 

 

 


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Lettere al Giornale

Lecce, 30 dicembre 1998


Ora che Rocco non c'è più...


Caro Dottor De Vitis
Ora che Rocco non c'è più, il "Nostro Giornale" da te diretto mi giunge come corpo cui sia venuto a mancare un braccio: e oltre all'antico sentimento di contentezza e di soddisfazione. mi suscita anche, contemporaneamente, una sorta di fugace, ma insopprimibile mestizia.
Superfluo aggiungere che sono e mi sento profondamente gratificato dall'omaggio, meglio dal dono, della rivista che continui a mandarmi:
ma doveroso ricambiare gli auguri per il 1999 a te, ai tuoi cari, a tutti i collaboratori e lettori del "Nostro Giornale". Sinceramente con il cuore

Mario Marti

 


Granichen (CH), l l Febbraio 1999


A ricordo di zia Uccia


Egregio Prof. De Vitis,
credo che per la prossima uscita del giornale ci sarà la possibilità di un po' di spazio per la figura di Carmela Modugno. Se c'è questa possibilità, gradirei che venisse ricordata con queste mie parole:
"Scompare in una giornata tipicamente nevosa di febbraio, Uccia Modugno. una delle ultime "donne note" nella collettività italiana dell'emierazione di Granichen. Negli anni 70/80. assieme al marito Settimio. si prodigava per andare incontro ai bisogni di chi era in difficili situazioni e chiedeva consigli e aiuto materiale. Era chiamata " la Signora Modugno" e si offriva spontaneamente con disinteressato altruismo, tralasciando a volte la sua numerosa famiglia. In casa, tra l'altro, svolgeva l'attività di sarta, con autentica maestria artistica e, oltre alla numerosa clientela italiana, serviva anche molti svizzeri di un certo ceto.
Io fui uno dei primi nipoti amorevolmente ospitati, appena partito dall'Italia. Fra i tanti e tanti ricordi, mi vien da rinnovare alla memoria i suoi gustosi piatti della "sua" cucina salentina, che danno il vero sapore di quella casa, lasciata per emigrare. Dava a tutti affetto e sicurezza e molto ella fece per quelli che partivano da casa per la Svizzera, dove una volta giunti, lei assicurava un contratto di lavoro e un..."piatto caldo". Carissima zia Uccia, te ne sei andata col tuo spirito gioviale e sereno, in coincidenza della festa di ''San Valentino", dimostrando a noi tutti un immenso amore, che altri non era se non quello che avevi sempre profuso al tuo Nino. E noi ti porteremo sempre nel nostro cuore".

Un Nipote

 

Aura (CH), 27 febbraio 1999

Con la stessa emozione e l'ansia di sempre

Ho ricevuto una "pesante" busta-raccomandata, proveniente da Thun (CH) e contenente una lettera di Vincenzo Brocca, già mio solerte alunno degli anni belli e per certi versi irripetibili della scuola media. Ricordo che in classe lo si chiamava "Vincenzo l'artista", perché sin d'allora si dilettava in opere di scultura e pittura (è fisso nella mia memoria un bassorilievo che riproduceva una scena de "La cavallina storna"). Nella busta, ho rilevato un numero del mensile "Insieme", edito per conto delle Missioni; l'ho sfogliato con una certa piacevole ansia, sicuro di trovarci "qualcosa" del caro Vincenzo. E così è
stato: alla pag24, un trafiletto con due foto a colori, dal titolo "Maria Immacolata a Thun"., e sul retro della lettera due poesie. Ecco uno stralcio di quanto Vincenzo mi scrive:
Caro Professore Gino, vi informo che nella Chiesa di Thun c'è oggi un quadro della Madonna Immacolata, che ho avuto il grande piacere di dipingere e di donare alla Parrocchia, in onore anche della cara memoria della mia mamma, che ci ha lasciati; in questo incoraggiato dal Parroco, Padre Salvatore leccese di Surano. I fedeli l'hanno accolto con grande e sentito affetto e devozione, ed ora, dopo la sua benedizione, orna una parete della Chiesa, intitolata a San Martino. La foto che vi mando è stata scattata il giorno 13 del mese di dicembre, con la mia famiglia ed il Parroco, che quel giorno, ai piedi dell'immagine dell'Immacolata, ha celebrato un battesimo. Grazie per il giornale che puntualmente ricevo e con il quale i paesani che come me sono fuori, vengono informati di tante notizie. Tanti cordiali saluti.

Vincenzo Brocca

 

Supersano, 6 febbraio 1999

A. V. I. S. = Sempre all'insegna del "bello perché unisce!"

La Sezione Comunale AVIS di Supersano, intitolata a "SETTIMIO MODUGNO", ci ha fatto pervenire un'esauriente documentazione relativa al rinnovo dell'organico del Consiglio Direttivo. Rallegrandoci per i risultati sempre più significativi che l'Associazione consegue, formuliamo con sentita partecipazione ai nuovi responsabili, i nostri sinceri voti augurali, salutando con riconoscenza l'ex Presidente Raffaele Legittimo cd i componenti l'ex C.D., per la solerte azione con cui hanno gestito il loro incarico.Convocata l'Assemblea per il 6 febbraio 1999, presso il Centro Polivalente, con un nutrito pacchetto di argomenti posti all'o.d.g., di cui il più importante è stato quello relativo al rinnovo del Consiglio Direttivo, per la durata del triennio 1999-2001.
Il neo Presidente eletto, Vincenzo Paiano, ci ha fatto recapitare le decisioni dell'Assemblea, i cui lavori "si sono svolti in un clima sereno e pacato" e che ha fornito i seguenti risultati:
Vincenzo Paiano (Presidente); Rocco Corrado (Vice Presidente); Antonio Merico (Segretario): Giuseppe Corrado (Amministratore); e come consiglieri: Antonio Margiotta Bavone, Aldo Modugno, Giuseppe Negro, Michele Nutricato, Rocco Riccardo e Salvatore Stefanizzi.
II Presidente inforna ancora che le donazioni registrate nel 1998. hanno raggiunto un vertice da record: 163, di cui 159 di sangue intero e 4 di piastrine.E riportiamo il testo del neo Presidente, che così recita:
Carissimi Avisini/e, com'è consuetudine nella nostra Associazione, il nuovo Consiglio Direttivo, nella sua prima seduta riservata esclusivamente alla distribuzione degli incarichi, ha creduto opportuno eleggere un nuovo Presidente, metodo questo che è servito a farci crescere in numero e qualità.
L'AVIS è e deve rimanere associazione di volontari, senza distinzione alcuna, che si impegna a diffondere l'idea e la pratica della solidarietà, attraverso il nobile gesto, e non solo questo, della donazione del sangue; ma come in ogni campo, non è il gesto in sé, bensì lo spirito che dà valore e significato.
In questa Sezione AVIS, il Consiglio Direttivo ha eletto, quale nuovo Presidente, il sottoscritto. ed io mi impegnerò per essere all'altezza di quest'onore ed onere..
All'inizio del mio mandato e di questo cammino, esprimo, a nome di tutti, il più sentito "grazie" al mio predecessore il sig. Raffaele Legittimo, per le energie profuse in tre anni di intensa attività e rivolgo il mio pensiero di gratitudine agli ex-presidenti, gli ex-consiglieri. gli ex-collaboratori. ed a voi tutti, soci donatori e sostenitori, cui faccio giungere il mio saluto più sincero e cordiale.
A.V. I.S: è bello perché unisce!

Vincenzo Paiano

 

Bridgeport (USA), 2 aprile 1999

I sinceri e gratificanti pensieri di un altro nostro ex alunno.


Una lunga lettera pervenutami da Sergio De Vitis un mio ex alunno, che risiede temporaneamente a Bridgeport-Connecticut (USA), impegnato a frequentare un corso di inglese. Una lettera con cui Sergio mi colloca "tra le persone più determinanti " della sua vita e la prima ad avergli trasmesso la passione per lo studio e la capacità di poter apprezzare quanto si può riunire sotto il nome di cultura. (Bontà tua, Sergio. Grazie, comunque, per i tuoi sinceri pensieri e considerami come una
persona che t'ha voluto sempre bene).
Mi comunica, inoltre, che molto presto si laurerà in "Scienze Politiche" a Siena (gli manca un solo esame), ma che non perde tempo, ora in USA, per frequentare qualche famosa biblioteca, come quella del Congresso a Washington, una delle più grandi del mondo, anche per completare la tesi di laurea, dal tema: "La politica di sicurezza americana, dalla guerra fredda alla distensione (1945-1962)".
Si intrattiene ancora su come egli veda certi aspetti della cultura statunitense, compreso quello sulle istituzioni scolastiche; ed al proposito di queste, Sergio è convinto che i nostri modelli "sono perfettamente in grado di fornire allo studente la possibilità di affrontare senza timore" ogni evenienza. Conclude dicendosi attento estimatore del mio "ottimo"giornale, anzi " nostro giornale", che gli è quanto mai indispensabile e di cui, in casa, non deve mancargli copia. Mi saluta con grande stima e fervida considerazione, dicendosi ancora mio "alunno".


Sergio De Vitis

 

 

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Presente indicativo

- 13 dicembre 1998: Per festeggiare degnamente il decimo anniversario della costituzione del "M1LAN CLUB" di Supersano, i responsabili dei Circolo, incollaborazione con la Delecaz.ione Provinciale AIMC. hanno organizzato un "Raduno Provinciale dei MILAN CLUB". Gli aficionados rossoneri, si sono incontrati presso la locale Scuola Materna. in via Roma, dove sono intervenuti: il Sindaco, Dott. Roberto De Vitis, il Delegato responsabile provinciale AIMIC. Sandrino Ratta. il Delegato settoriale, Riccardo Quaranta ed il Segretario Regionale. Giuseppe Dell'Atti.Agli intervenuti, è stato porto il saluto dal Presidente del sodalizio rossonero eli Supersano, Fernando Corrado. coadiuvato da Tonio Brocca, segretario del Club e dai consiglieri presenti.I responsabili del " MILAN CLUB". colgono l'occasione per ringraziare quanti hanno collaborato per la riuscita della simpatica iniziativa sportiva.

- 15 dicembre 1998: E' stato inaugurato il ''Centro ludico socio-pedagogico PETER PAN", per venire incontro alle più variegate esigenze dei portatori di handicap. La cerimonia di insediamento, si è avuta nei locali della Scuola materna, in via Roma.


- 21 dicembre 1998: Aperto il Centro "INFORMA-GIOVANI". La cerimonia d'avvio, è stata presieduta dal sindaco, il Dott. Roberto De Vitis, nei locali dell'Oratorio Parrocchiale. Molto scarsa la partecipazione di giovani.


- 26 dicembre 1998- 9 gennaio 1999: Il Gruppo Teatrale Supersanese, nell'ambito della sua periodica attività, due sta volta in coincidenza con le feste na- talizie, ha promosso tre sere a teatro, in omaggio all'autore leccese Raffaele Pro- topapa. Sono state eseguite tre sue opere. rappresentate nel teatro dell'Oratorio Parrocchiale. I tre lavori. FILIPPU E PANARU, L'ACCHIATURA e LU SENATORE, sono stati rispettivamente diretti da Toto Manganaro. Giuseppe Stefanelli e Angelo Maglie. II foltissimo pubblico intervenuto, si è molto diverti- to cd ha continuamente sostenuto oli in- terpreti con vivissimi applausi di Com- piacimento.


- 1° gennaio 1999: Un Natale per Gloria: è lo slogan di solidarietà. proposto da un gruppo di giovani supersanesi a favore eli una bambina leccese, Gloria Alfieri. affetta sin dalla nascita da tetraparesi spastica. Un invito ai Supersanesi. perché, come sempre. dimostrino la loro sensibilità nei confronti di chi è più sfortunato e deve combattere contro le disgrazie della vita. Questo. in succinto. quanto recita un manifesto-volantino. distribuito il giorno eli Natale, cui ha fatto seguito il rendiconto dei contributi ricevuti nei vari punti di accoglienza. Oltre un milione e mezzo raccolto a favore della bimba di Sternatia. della qual cosa il gruppo promotore ritenendosi soddisfatto, ha apertamente ringraziato.


- 7 gennaio 1999: I problemi legati alla immigrazione e alla giustizia, alla luce dei più recenti avvenimenti che stanno così intensamente interessando il nostro territorio salentino, sono stati trattati nell'aula consiliare del nostro Comune, nel corso di un dibattito organizzato dal locale Circolo di Alleanza Nazionale. All'incontro presieduto dal Presidente del Circolo Enzo Martucci, hanno presenziato esponenti politici salentini. fra cui l'On. Alfredo Mantovano. responsabile nazionale di AN per i problemi dello Stato ed il Consigliere Regionale Roberto Tundo..


-3 febbraio 1999: Convocati, in seduta congiunta, i Consigli Comunali di Ruffano e Supersano, per la delicata situazione venutasi a creare dopo il sequestro giudiziario della discarica comunale dei liquami, avvenuta il 29 gennaio scorso, ad opera della Guardia di Finanza di Otranto e con la conseguente chiusura dei siti di scarico a cielo aperto. Provvedimento. questo. che ha fatto scattare nei due Comuni l'emergenza liquami. 1 due sindaci (Rocco Stradiotti
per Ruffano e Roberto De Vitis per Supersano) al proposito, chiariscono quanto avviene all'impianto di depurazione "Puglia 2", che dovrebbe servire i due Comuni e di fatto potrebbe in quanto già ultimato e che risolverebbe definitivamente il problema, solo che lo si facesse funzionare. Ma , ohinoi!, ecco che un'ulteriore normativa lo blocca, rischiando, così. di fargli fare la miseranda figura di tante e tante altre opere disseminate in tutta Italia, quella di cattedrali nel deserto.
Dopo tanto impegno profuso nel corso di oltre mezzo secolo, da tutte le amministrazioni comunali, ed ora più che mai, con la determinazione di voler eliminare lo sconcio delle "navette-torrenti pestifere e nauseabonde, marchio infamante di un paese che non merita ulteriormente lo scherno di altri paesi, increduli che ancora già alle soglie del III millennio...
E si sono spesi, se le notizie ci confortano, ben oltre 15 miliardi...!. Tale atto della Guardia di Finanza, dicono i due primi cittadini. "oltre a peggiorare la già precaria situazione igienica, comporterà inevitabilmente un aumento dei costi per lo smaltimento dei liquami". La seduta si è avuta presso i locali dell'Oratorio Parrocchiale.

 

-14/16 febbraio 1999: II Carnevale Supersanese è giunto alla sua XIX Edizione, ma ricorrono già venti anni dalla nascita delle stilate. con la interruzione di un anno, dovuta al precipitare degli eventi che diedero origine al conflitto della guerra del Golfo. La manifestazione 1999 è stata ancora curata dall'Amministrazione Comunale. che ha messo a disposizione un ammontare di premi più consistente rispetto a quello dello scorso anno. A tutti i partecipanti sono state offerte coppe e trofei, a ricordo della festa mascherata, svoltasi nei pomeriggi dei Giorni 14 e 16 febbraio '99.L'itinerario è stato quello ormai collaudato negli anni passati. 11 tempo meteorologico non ha disatteso le aspettative, anche se la temperatura si è mantenuta su valori alquanto bassi. che per nulla. però. hanno distolto i Supersanesi. presenti come sempre, e che si sono divertiti non poco. Scongiurato ancora l'uso delle stupidissime bombolette schiumogene. già fatte sparire sin dalla scorsa sfilata, quella del '98. con opportuna Ordinanza Municipale. a rispetto della vigente normativa in merito.
La Giuria, a suo insindacabile giudizio. ha così classificato i concorrenti:

CARRI ALLEGORICI = I) "San Valentino made in USA". di Michele Casto; 2) "Il peso dell'elettronica", di Salvatore Sticchi e C.

GRUPPI JUNIOR = 1) "La lira es-euro-ita" (esaurita), della Scuola Elementare Statale: 2) "Siamo la primavera della vita", della Scuola Materni Statale; 3) "Noi ragazzi, futuri cavalicri", di Sticchi e Contini; 4) "I contadini esasperati ed impazziti" di Marco Manco; 5) "La fiaba di Peter Pan", dei Centro Psicopedagogico.

GRUPPI SENIOR = 1) "Gli Scozzesi", di Santo Turlizzi: 2) "Viaggio in Cina. Spendori dell'Estremo Oriente", di Telemaco Melcore e Michele MaAie; 3) "I Simpson". di Antonio Turli•z.zi e Stefano Frascaro; 4) " I canguri" di C. Tarantino, M. Rizzo e A. Mexico.
Alla sfilata, che è stata preceduta (la una fanfara, hanno partecipato anche eruppi fuori concorso. Le maifestazzioni carnevalesche si sono chiuse con un veglione in maschera. presso il capannone vicino al campo sportivo, con la partecipazione di Giamp di Radio Apulia.


-28 febbraio 1999: II Gruppo Teatrale "Lucia La Greca" di Parabita, ha presentato ~PAPA CALIA"ZZU".. (Arciprete di Lucugnano), commedia dialettale in 3 atti di R. Del Savio. La rappresentazione si è avuta presso il Teatro dell'Oratorio Parrocchiale.


-13/11 marzo - 27/28 marzo 1999: Quattro giornate di intensa partecipazione cieli 'A.I.L. (Associazione Italiana contro le Leucemie). per la raccolta di fondi (la devolvere alla ricerca scientifica contro il terribile male. Ne è stata protagonista Monica Cossa. delegata dell'Associazione per Supersano. con sede in Lecce, coadiuvata da Massimo Greco, che hanno organizzato, nelle prime due giornate, una vendita di articoli vari, tra cui pitture su stoffa, quadri ed altri utili oggetti. e di uova pasquali, nelle giornate che hanno preceduto la Santa Pasqua. Lodevoli iniziative, che hanno visto responsabilmente impegnati ancora dei giovani. decisi a dare una mano nella lotta contro siffatti terribili mali. Attenzioni. queste ( così come quella del I ° gennaio per Gloria Alfieri), che meritano encomiabile considerazione e che vanno sempre e comunque incoraggiate e plaudite.

- 4 aprile 1999: Sono stati attivati numerosi centri di raccolta di materiali da inviare presso i punti di accoglienza costituiti in Albania, a favore dei profughi kosovari. Interessati a questa azione umanitaria. sono stati: "Juventus Club", P.P. I., Gruppo Ciclisti. AVIS, P.U.S. , I' Oratorio Parrocchiale, l'Azione Cattolica, Comunione e Liberazione, P.S.I., Giovani Comunisti, ProLoco e Parrocchia. Quanto raccolto. è stato consegnato ad uno dei tanti centri di smistamento in Albania, con la presenza del nostro Parroco, Don Bruno Occhi lupo.

-11 aprile 1999: II Circolo politico culturale "Supersano libera" (già "Circolo Almirante"). ha organizzato un incontro-dibattilo nei locali dell' Oratorio Parrocchiale, sul tema: ''Modelli contemporanei - Quali valori", con l'intervento dei Proff. Emilio Sandroni. Fernando Galati e Giuseppe Casto. Nel corso della manifestazione. è stato premiato l'alunno (li scuola media. sorteggiato fra quelli che, agli esami di licenza
1997-98, hanno riportato il giudizio di "ottimo". I lavori della manifestazione sono stati coordinati dalla Prof.ssa Tonina Solidoro.

-18 aprile 1999: L'Italia democratica è ritornata alle urne. alle prese. ancora, con un referendum abrogativo, il 46° nella storia della Repubblica. Dietro alla complessità del quesito (ben 49 righe di testo, per 14.210 lettere), la domanda. astrusa e pressochè incomprensibile, ha avuto, in sintesi, questo tema: "Elezione della Camera dei Deputati. Abolizione del voto di lista per l'attribuzione con metodo proporzionale del 25% dei seggi°
~ Una seduta elettorale, come accade da qualche tempo, all'insegna, purtroppo. della indifferenza, dell'abulìa, e, soprattutto, della disaffezione. E' stata. questa. una prova ulteriore degli scricchiolii già avvertiti per altri referendum: enorme la massa di gente che, tra l'altro. non sapeva nemmeno "perchè" si andasse a votare, e. a parte qualche dibattito in TV prima della scadenza la gran massa dei telespettatori preferiva una "soap-opera.i di suo gradimento, ad ''alta'' dalla trama piuttosto difficile da capire). di veramente efficace per solleticare e sollecitare le masse al voto, non c'è stato gran che. E anche qui, a Supersano. come altrove
del resto, il palco dei comizi "informatori" è rimasto quasi sempre vuoto, così come quasi vuoti sono rimasti gli spazi assegnati all'affissione dei manifesti. Non c'era, per questo, che prevedere indifferenza, e indifferenza c'è stata (ha votato solo il 35%). Purtroppo! Ed il 13 del prossimo mese di giugno. andrà meglio? Forse sì ... lo si spera!
E se con il referendum dell' I I giugno 1995 (erano stati ben 12 i quesiti proposti: roba da matti!). il "quorum" in campo nazionale era stato appena appena superato, questa volta non è stato acquisito, avendo raggiunto solo il 49,6%, crac determinato ancora dall'assenza" dell'Italia meridionale di quella parte d'Italia che stenta ad aver fiducia nelle istituzioni. Meno male che a rallegrare l'ambiente. ci sono state ancora le esilaranti —capriole circensi" dell'"Abacus"...
Disillusione e amarezza per i propositori cd i sostenitori del "SI", gioia e champagne, invece, per chi aveva sostenuto il "NO" o aveva suggerito la astensione dal voto.
...e tanti. tantissimi i miliardi ancora una volta buttati al vento (ma c'è sempre I' intellettuale di turno che giura sulla "utililità" dei miliardi spesi), anche se si è cercato di ridurne la portata, abbassando drasticamente il numero delle sezioni elettorali. A Supersano, ad esempio, i seggi, da nove sono stati portati a quattro. Ma come hanno votato i Supersanesi? Questi i risultati:
-Elettori: 4.049
-Votanti: 1.411
-Percentuale che ha votato: 35% -SI: 1.176
-NO: 110
-Bianche 57:
-Nulle: 68
Nell'ordine dei Comuni della Provincia, Supersano si è collocata nelle estreme posizioni di coda per numero di votanti (86° posto), precedendo in classifica Galatone, Alliste, Taurisano, Acquarica del Capo ed Ugento.

-25 aprile 1999: Si è concluso il campionato di seconda categoria (girone D), che ha visto impegnate due formazioni supersanesi, la "Nuova Supersano" e la "Gioventù Supersano", che hanno rispettivamente ottenuto il 6° posto, con punti 46, ed il 10° posto con punti 40.

- 27 aprile 1999: La "Planet Music Club" e l'UNICEF, con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale, hanno organizzato uno spettacolo di beneficenza, "A CUORE APERTO", allo scopo di portare un aiuto ai profughi del Kòsovo. La manifestazione, si è avuta presso l'Oratorio Parrocchiale, con la partecipazione dei seguenti artisti salentini:
-Cinzia Corrado ed il Gruppo A.Z.B.;
-Coro "Giorè" di Galatina;
-I violinisti Ermanno e Tiziano Corrado;
-I "Mass-Nada" Group;
-Il Gruppo Etno-Salentino "AllaBua";
-II piccolo fisarmonicista Antonio Cappilli;
-Il Gruppo Musicale "BFD" (Blifanda);
-Il Gruppo Polifonico della Scuola Media di Supersano.
Ha presenziato il Dott. Reno Sacquegna, Presidente Provinciale UNICEF, mentre il giornalista Dr: G. Aquila, ha condotto interviste a testimoni che hanno subito violenze in campo di concentramento. Lo spettacolo è stato ripreso dalle telecamere di TOP VIDEO.
Cinzia Corrado ha reso poi di pubblico dominio l'importo che la manifestazione ha ottenuto: è di £. 3.550.000.

- 1° maggio 1999: La Regione ha definito i "Bacini di utenza per il Servizio Farmaceutico", relativi ai Comuni di Ruffano e Supersano. Pertanto, il servizio, per i turni festivi, notturni e pomeri
diani, viene garantito dalle farmacie dei due centri, ed i turni di spettanza sono esposti nelle bacheche del Comune, oltre, naturalmente, in quella delle farmacie.

- 2 maggio 1999: L'Assessorato ai Servizi Sociali, in collaborazione con la Parrocchia, la Scuola Elementare, la Casa-Famiglia "Goccia" e l'Ufficio Provinciale "Famiglia Minori Affidi", ha organizzato una giornata dedicata alla riflessione sui diritti dell'infanzia negati, promuovendo il diritto al gioco, quale strumento di socializzazione e di incontro con gli adulti. L'iniziativa, denominata "Girotondo dei bambini per la pace", si è svolta nel pomeriggio, in piazza Margottini, pavesata a festa. I bambini hanno giocato e si sono tanto divertiti, grazie anche all'intervento del " Ludobus'y.

- 8/9 maggio 1999: Festeggiamenti in onore del Patrono, San Michele Arcangelo. Addobbati, come sempre, con "parazione", corso V.Emanuale e piazza IV novembre; accensione, a fine festa, dei rituali fuochi pirotecnici e con la partecipazione dei complessi bandistici di Sogliano Cavour (Dir. M. Consueto), Città di Manduria (Dir. A. Errico Agnello) e Città di Squinzano (Dir. F. Muoio).

- 9/16 maggio 1999: In concomitanza con i festeggiamenti in onore di San Michele, l'Assessorato alla Cultura del Comune di Supersano ha patrocinato una mostra (ARTE IN ... CASTELLO), con la presenza di quattro note personalità artistiche salentine nell'arte contemporanea. La mostra, inaugurata nel tardo pomeriggio nei locali ristrutturti del Palazzo feudale e rimasta aperta al pubblico per una settimana, ha ospitato gli artisti: A. Carallo, A. Elia, A. Papadia, e G. Quarta, riscuotendo un enorme successo di critica

- 23 maggio 1999: Ore 18,15: fischio di chiusura del campionato di calcio ed il Milan viene eletto campione d'Italia per la sedicesima volta. Grandi, come di prammatica, le manifestazioni di giubilo da parte dei tifosi rossoneri, che con macchine strombazzanti e bandiere spiegate, hanno percorso le vie del paese.

- 2 giugno 1999: Una meritoria menzione, quella dovuta al Centro Territoriale Permanente Istruzione e Formazione Adulti, che accoglie tanti giovani o non più tali, che sentono il bisogno di conse
guire un titolo di studio. Detto Centro è aperto ad un'utenza che ha superato il 15° anno di età e svolge gratuitamente le seguenti attività: rilascio diploma di licenza media; orientamento professionale; qualificazione e riqualificazione professionale.
La sede è ubicata presso l'edificio della Scuola Media, 1 ° nucleo, di Casarano (tel. 0833/502378) che, nel corso del corrente anno scolastico, ha effettuato le seguenti attività: corsi per il conseguimento di licenza media (C/° le sedi di Ruffano e di Casarano); corso di informatica (C/° l'IPSIA di Casarano); corso di lingua inglese ( a Casarano) e corso di assistente domiciliare (a Casarano).
Alla frequenza di tali corsi, quest'anno, non è mancata la partecipazione di allievi- adulti di Supersano.


- 3 giugno 1999: Doveroso spazio, riservato ad una realtà che non poteva sfuggirci, vista la perentorietà con cui ci è stato dato viverla ed in così poco tem po realizzata. Stiamo parlando della fabbrica dell'ex-preventorio, che oggi è possibile vedere interamente strutturata. Considerati i suoi trascorsi, che noi abbiamo al tempo vissuto in prima persona (come corrispondenti de "La Gazzetta del Mezzogiorno", ne accompagnammo i lavori con servizi colmi di un convinto entusiasmo) e viste le vicissitudini che hanno fatto "corona" intorno al mancato "gioiello" del Sen. Magli, mancato perchè mai portato a compimento (ne abbiamo più volte indicate le cause), siano. oggi, davvero felici di poter dire che l'opera, finalmente, almeno nelle sue strutture murarie, è stata portata a termine. A questo punto, sarebbe doveroso, anzi "è" doveroso, come cittadini supersanesi, dare esplicito riconoscimento a chi in tale opera ha creduto ed a chi "è stato concesso" poterla realizzare. I meriti non vanno mai sottaciuti, se è vero come è vero, che spesso è sui demeriti, "altrui", che si fa molto più rumore a suon di grancassa. Se non è così, ci si dica perchè non lo è! La nostra deontologia non sa suggerirci altro! Ci mancherebbe...
Non osiamo, però. prevedere quali sviluppi il futuro può riservare alla fabbrica dell'ex-preventorio, nè ci azzardiamo a farne congettura, anche se speriamo proprio che per Supersano possa costituire un fatto di rilevante interesse.
Proponiamo una foto abbastanza eloquente dell'opera, che, più che in fotografia, sarebbe meglio prenderne reale visione. facendo una passeggiata sù in collina. Sarebbe più ancora utile e dilettevole!

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Le liste proposte agli elettori
il 13 Giugno 1999

 

LISTA N. 1
"Quercia" SUPERSANO 2000

Candidano alla carica di Sindaco: STEFANELLI GIUSEPPE
Candidati Consiglieri:

1) CONTINI Bruno
2) TARANTINO Antonio Piero
3) NUTRICATO Michele
4) LEGITTIMO Assunta
5) SANTO Salvatore
6) MALORGIO Piero
7) MARZO-MAGGIO Pasquale
8) MAGLIE Massimiliano
9) RILLO Franco
10) VARRAZZA Cosimo
11) REHO Fioravante
12) VINCENTI Maria Concetta
13) MELE Antonio
14) FRASCARO Michele
15) BAGLI VO Anna
16) VIZZINO Valerio

LISTA N. 2
"Torre dell'Orologio"INSIEME PER SUPERSANO

Candidato alla carica di Sindaco: DE VITIS ROBERTO
Candidati consiglieri:

I) CORRADO Bruno
2) ARNISI Celestino
3) CALORI' Rocco
4) CONTINI Domenica
5) CORRADO Bruno Giovanni
6) CORRADO Vito
7) DE DONNO Amedeo
8) DE VITIS Avio
9) LEO Francesco
10) MAGLIE Bruno
11) RICCARDO Rocco
12) RIZZO Salvatore
13) TOLA Nevina
14) VALENTINI Daniele
15) VERGARI Massimo
16) VISCONTI Cesare

LISTA N. 3
"Aliante in volo" SUPERSANO LIBERA

Candidato alla carica di Sindaco: SOLIDORO TONINA
Candidati consiglieri:

1) PICCINNO Nicoletta
2) ALOISI G. Patrizia
3) VARRAZZA Maria Grazia
4) MACRF Cosimina
5) SARACINO Virgilio
6) VINCENTI F. Giuseppe
7) CORRADO Giuseppe
8) LOPEZ Matteo
9) CONGEDO Rocco
IO) RIMO Cosimo
11) SANTO Walter
12) FRASCARO Franco
13) PALUMBO Giorgio
14) NEGRO Pasquale A.
15) NEGRO Francesco

 

13 Giugno 1999 Elezioni Comunali

Un rinnovato Centro-Sinistra, acquisisce la "Leader-Ship"
al comune per un pugno di voti: eletto al... "foto finish"
l'avv. Giuseppe Stefanelli

Vogliamo, prima di tutto, irnformare chi ci legge, sulle motivazioni del tutto contingenti, che ci hanno costretti, questa volta, ad una versione alquanto ridotta degli avvenimenti relativi alle elezioni comunali a Supersano, almeno nella cronaca del dopo voto: troppo vicina alla distribuzione del nostro foglio, la data della competizione, perchè si potesse allestire con dovizia di particolari quanto accaduto; inoltre, altre motivazioni certo molto più serie, ce lo hanno impedito, anche se le informazioni, nel loro insieme, riteniamo siano abbastanza sufficienti, per la trattazione di quanto succesSO.
Ma entriamo nel merito, con urna considerazione che han fatto un po' tutti:
una campagna elettorale, che decolla e si trascina con un certo "ralenti ", specie se vista a confronto con le passate tornate, perché in effetti bisogna arrivare agli ultimi giorni di aprile per rendersi conto che da lì ci non molto ci sarebbero state le elezioni comunali, e perché è solo in quel periodo che si sono avuti sintomi chiari di "manovre" come sempre vissute in posizione di defilamento, "alla vista e al tiro ", dagli addetti ai lavori e con il capolino di "radio fante" che immetteva sulla "piazza" qualche indiscrezione su possibili liste e probabili candidati.
Difatti, fino a quel momento, il "movimento" era stato piuttosto ridotto, se si esclude un intervento del sindaco De Vitis, la serti del 28 giugno 1998, in piazza IV Novembre, con cui intese ragguagliare la popolazione su quanto gli amministratori avevano portato a compimento, in tre anni di gestione amministrativa, e l'immediata risposta della controparte di minoranza e della locale segreteria del PDS, le quali, il 5 luglio successivo, distribuirono un "pieghevole" a quattro pagine, con cui venivano stigmatizzate alcune ,frangiature di citi la maggioranza si sarebbe resa colpevole. E', quello, giorno di festa patronale e, tra il vociare allegro e la musica della banda in piazza, vengono, intanto, ufficialmente inaugurati i nuovi locali del municipio finalmente ristrutturato, con la benedizione officiata dal parroco Don Bruno Occhilupo e la presenza di alcune personalità politiche, cerimonia alla quale partecipa una gran massa di gente (in verità già presente in piazza per la festa), ma che non registra la presenza dei rappresentanti della opposizione.
E si passa al 18 settembre 1998, per avere un significativo sentore partitico-sportivo, con la diatriba, incorniciata anche di una certa vena umoristica, generatasi tra l'A.S. "Gioventù Supersano" e l'A.S. "Nuova Supersano ", per la gestione del campo sportivo, tutto fatto a suon di manifesti e volantini. Poi, una stasi, per certi versi insolita, che, coree detto, si protrae fino ad aprile inoltrato, quando, finalmente , i Supersanesi si sintonizzano con "radio fante ", che comincia a diffondere notizie aggiornate sugli sviluppi delle "manovre ", tra cui quella che la competizione, quest'anno, poteva ritornare a veder schierate tre/quattro liste. Ed un cenno in merito vien fuori da un trafiletto del "Quotidiano" (1 maggio), nel quale il cronista registra la possibile presenza di un trio, pronto a scattare per la conquista della "leader-chip" al Comune, composto dal Dott. Roberto De Vitis, il Prof Bruno Contini o l'Avv. Giuseppe Stefanelli e la Prof.ssa Tonina Solidoro, rispettivamente per il "Centro Destra ", il "Centro Sinistra" e la civica "Supersano Libera ".
Intanto si da per certa, e di fatto lo è, la candidatura (Collegio di Casarana) al Consiglio Provinciale, di Toto Manganaro, attuale responsabile comunale CISL-INAS, con l'U.D.euR. della corrente di Nicola Quarta.


Un'altra avvisaglia dell'opposizione, è annotata nella mattinata del 9 maggio (è festa patronale per San Michele), con la distribuzione di un volantino, naturalmente polemico, nei confronti degli amministratori e si va avanti tra commenti fatti ancora sottobanco, plausibili alcuni, altri fantasiosi, a seconda delle fonti di provenienza e dei relativi "bersagli" che si intendono colpire, fino alle dic hiarazioni ufficiali, con la presentazione delle liste concorrenti (tre), che, a mezzogiorno del 15 maggio, nell'ordine, sotto state sottoscritte (vedi Liste cl pag. 10).
La squadra che più delle altre liti rinnovato i ranghi, è sfata quella del centro-sinistra. che ha Inserito ben 13 nuovi elementi, rispetto al gruppo della edizione 1995 (ricompare il nonne di Michele Nutricato, assente nell'ultima competizione,ma presente in lista nel 1985 e nel 1990), ma anche il team del Dott. Roberto De Vifis ha rivisto abbondantemente l'organico, con l'esordio di nove nuovi candidati. Nessun possibile raffronto, invece, per la lista n. 3, poiché i suoi componenti si sono presentati per la prima volta ai nastri di partenza, registrando ben cinque donne nel loro schieramento, contro le tre della lista dell'Avv. Stefanelli e le due ali quella del Dott. De Vitis. E, fissate le sedi "gravitazionali" delle tre liste, in cui gli addetti ai lavori devono incontrarsi, si parte.
Sabato, 22 maggio, ore 20,30: presentazione della lista n. 1 nei locali dell'Oratorio Parrocchiale, dove candidati, supporters ed amici dello schierarrrento "Supersano 2000" hanno ufficializzato il loro programma e le modalità nella conduzione della campagna elettorale, mentre, domenica 23 maggio, è la volta delle altre due liste, che esordi scono coli lui incolitro con gli elettori, proponendo anch'esse, tramite i loro leaders, le linee essenziali dei loro programmi. Nel. frattempo, una nota di colore, quello rossonero": il Milan vince lo scudetto ed i suoi fans, almeno per questa volta, non si soffermano più di tanto a dar peso alle schermaglie partitiche, preferendo crogiolarsi nella gioia del 16° traguardo conquistato.
E qui comincia, naturalmente, la "bagarre" delle previsioni e delle considerazioni, che noi, senza entrare nel merito, rinviamo ai rispettivi "mittenti ".
Sabato 29 maggio: c'è l'avvio ai comizi di "piazza" (e noin solo perchè il palco è sistemato in p.zza IV Novembre), che si esauriscono cella mezzanotte di venerdì 11 giugno; il giorno dopo, quello cosiddetto della "riflessione", è, come sempre, delicato negli ultimi "spari", prima del voto. In questo ,frangente, è intanto entrato in moto, come da prassi, il "carrozzone" della propaganda (specie quella provinciale e comunale) fatta a suon di carta stampata, sia in edizione "paesana ", che in quella "extra-moderna ", spesso ossessiva, quest'ultima, per lo più recapitata per via posta, e "pret-à-porter" (quanta solerzia, circospezione, attenzione e ricercatezza sprizzano da questi fogli, i citi finnalari, nella loro più gran parte, sono, però, degli ,illustri sconosciuti).
Un altro intermezzo da evidenziare in cronaca: l'On. Ciriaco De Mita, colonna portante della ex D.C., la sera del 2 giugno, compare sul palco, per conto del PPI.
Passiamo alle operazioni di voto, espletate il giorno 13 giugno 1999, accantonando ogni commento sui contenuti degli interventi fatti nei comizi, tanto il succo di quei discorsi
ognuno poteva conoscerlo, pur senza essere presente in piazza IV Novembre: da una parte, la maggioranza che si esalta per l'operato posto in essere in questi quattro anni, dall'altra, l'opposizione, che si adopera a sconfessarlo, quell'operato.
Tutto qui, ed i conti, nelle proprie tasche, tornano.... nel senso che ognuno gestisce in proprio, numeri, valutazioni e considerazioni.
E, per dirla con una brillante battuta del fu Avv. Michele Frascaro (che soddisfazione era poterlo ascoltare nei suoi discorsi, che oggi, purtroppo, non ci è dato più gustare!), rimasta alla storia della vita partitica di Supersano, plaudiamo, dicendo: "Evviva questi ed evviva quelli!".
A stemperare un palese nervosismo nelle due parti contendenti, ecco, nel pomeriggio di domenica 13 giugno, una festosa sfilata in giallorosso , per la quinta promozione del LECCE in serie A.
Ma torniamo ai risultati, che dalla tarda serata dl 13 giugno, vengono mano mano sfornati.
Si inizia con le Elezioni Europee, che, in campa nazionale, vedono affermarsi le schiere ber lusconiane di FORZA ITALIA, con il vacillamento di tante correnti illustri: qui a Supersano hanno dato il seguente verdetto:
Forza Italia, voti n. 770: Democratici di sinistra voti n. 177: Alleanza Nazionale-Patto Segni, voti n. 283: Socialisti Democratici Italiani, voti n. 207: U.D.euR., voti n. 135: P.P.1., voti n. 114; I Democratici-Prodi, voti n. 102. Seguono le altre liste con numero di voti inferiore a 100. Si deve annotare la valanga di schede, tra bianche e nulle, che hanno sottolineato, ancora una volta, lo scarno interesse che si palesa spesso per le competizioni elettorali non strettamente legate al paese. Un f enomeno, questo,che ha interessato un po' tutt i comuni. Ben 640!
Si è passati, poi, allo scrutinio relativo alle Provinciali, che hanno assicurato a Toto Manganaro, candidato con l'U.D.euR., un discreto gruzzolo di preferenze che, viste nel quadro generale del Collegio di Casarano è Stato senz'altro confortante (767 voti), assicurandosi il 6 'posto, su 20 concorrenti, dopo Claudio Casciaro (PPI), Franco Pisanò (DS), Paolo Zompì (CdL), Mario Papaleo (FI) e Giovanni Bellisario (Sdi).
E da qui alle Comunali, le più attese dai Supersanesi.
Il risultato è rimasto in bilico quasi fino al termine dello scrutinio, e solo per una manciata di suffragi (41 voti), la lista n. 1, quella capeggiata dall'Avv. Giuseppe Stefanelli. ha avuto la meglio.
Ecco le decisioni emerse dalle urne:
- Lista n. 1 "Supersano 2000 ", Voti: 1.473
- Lista n. 2 "Insieme per Supersano", Voti: 1.432
- Lista n. 3 " Supersano Libera ", voti: 163
Il nuovo Consiglio Comunale, pertanto, è cosi formato:
STEFANELLI Giuseppe (Sindaco)

MARZO Pasquale (Consigliere)

MAGLIE Massimiliano (Consigliere )

CONTINI Bruno (Consigliere )

BAGLIVO Anna (Consigliere )

SANTO Salvatore (Consigliere )

NUTRICATO Michele ( Consigliere)

FRASCARO Michele (Consigliere )

RILLO Franco (Consigliere )

LEGITTIMO Assunta (Consigliere )

MALORGIO Piero ( Consigliere)

VINCENTI Maria Concetta (Consigliere )

DE VITIS Roberto (Consigliere )

VERGARI Massimo (Consigliere )

CORRADO Bruno (Consigliere )

LEO Francesco (Consigliere )

MAGLIE Bruno (Consigliere )


E chi ha vinto esulta, ma chi ha perso se ne duole! E' normale che le cose Vadano così! Ma ricordiamoci che siamo tutti Supersanesi ! Ed allora? Allora, evviva questi ed evviva quelli!!!
Auguri dal giornale all'AVV. Stefanelli ed ai componenti il suo schieramento, oltre, naturalmente, al team del Dott. Roberto De Vitis, che da questo momento diverranno arbitri delle sorti del nostro paese nel quinquennio, che inizia oggi, per un onesto, sereno, leale e proficuo lavoro.
Arrivederci al 2004.

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Lirica Elezioni
(Un pò per celia e un pò per...)
Dall'opera ERNANI di Giuseppe Verdi, su libretto di Francesco Maria Piave e dal NABUCCO di Giuseppe Verdi, su librettodi Temistocle Solera

- "Qui mi trasse amor possente" L'irrefrenabile attrazione verso uno dei candidati a Sindaco.
- "L'offeso onor, signori, inulto non andrà": Perché mai ancora, alle soglie del XXI secolo, non si prova a distinguere la "lizza partitica", dall'ambiente sacro della famiglia. spesso tirato in ballo per essere insultato ed infangato?
- "Scudieri, l'azza a me, la mia spada vuol vendetta e tosto": Sembrerebbe la giusta reazione di chi si sente coinvolto nel pentagramma dell'aria precedentemente "cantata".
- "Sciagurato, e il tuo re tradir vuoi tu?": II plausibile risentimento di chi inopinatamente si sente tradito e, varcando le linee, passa in campo avverso (magari per l'insoddisfacimento di un interesse solo personale).
- "Tergi il pianto dalla guancia scolorita, pensa al gaudio che t'aspetta, che felice ti farà!": Si da conforto al fan sfiduciato, prospettandogli un domani dal roseo esito, stracolmo di gioia.
- "Vassalli, all'armi, all'armi!": Bando a facili depressioni e a ingiustificati pessimismi. Si vada avanti con coraggio e fiducia.
- "Sogni e bugiarde larve, se troppo vi credei, l'incanto ora disparve": L'amara disillusione al terminar dello scrutulio, constatando amaramente di aver perduto le elezioni. Ma passerà, perché le "reliquie della terra e del ciel traveste il tempo".
- "Ad augusta, per angusta!": La vittoria la si conquista soprattutto vincendo ogni difficoltà e la si gusta pienamente, se la si ottiene forgiandola sui principi fondamentali dell'onestà. Ma anche una sconfitta subita nel pieno rispetto del comportamento morale, non deve amareggiar più di tanto.
- "Se t'è concesso il trono, questa polvere negletta or confondi col perdono": Insomma, ad urne chiuse, si ricompongano gli odi e ci si rinnovi lealmente nell'amicizia e nella comparte
cipazione. In fondo, le elezioni municipali non debbono essere viste come il soddisfacimento delle proprie ambizioni con la erezione di un'altana, da cui credere eli dover solo dominare, umiliando. Sennò. si abbatte così la democrazia per dare spazio alla dittatura.(o no?).
- "Sol gaudio, sol festa (lui tutto risuoni; palesi ogni labbro la gioia del cor": E' giusto che si esulti e si faccia festa dopo aver conseguito la vittoria, ma sempre nella giusta misura.
- "...secoli eterni sembravan l'ore": le emozioni dello spoglio ed il responso delle urne soffocavano l'animo dei candidati e degli aficionados.
- 'Fin da' primi anni miei, d'affanni amaro un calice, tutto ingoiar dovei. Ora che alfine arridere mi veggo il ciel sereno, lascia ch'io libi almeno la tazza del vincitor!": Godi fino in fondo il piacere del trionfo, ma questo è il momento di palesar la tua saggezza. Ricorda quello che lo schiavo di Roma, tenendo sulla testa del Cesare vittorioso il serto d'alloro, simbolo di gloria e di potenza, nel coi-so della sfilata in suo onore, sulla biga che attraversava due ali di folla in delirio per lui, gli ripeteva alle spalle, ogni cinque minuti: "Non insuperbirti... la fortuna potrebbe voltarti le spalle!".

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Supersano... ieri
(Asterischi fotografici, su cose, fatti e persone di casa nostra)

La rassegna dell'asterisco selezionata per questo numero, è riferita ad immagini di un periodo '"clou'' del Regime mussoliniano (1934-1936). E per meglio capire quanto le foto diranno, abbiamo creduto opportuno dover dare prima qualche breve notizia su quella che era la collocazione gerarchica nella scala delle Organizzazioni Fasciste, così com'era stabilito dall'Ordinamento del Partito.
Per i maschi:
Figli della Lupa ( dai 6 agli 8 anni);
- Balilla (dai 9 ai 14 anni); Avanguardisti ( dai 5 ai 18 anni): Giovani Fascisti ( per gli anni 19 e 20).
Per le donne:
- Piccole Italiane (dai 6 ai 9 anni),- Giovani Italiane ( dai 10 ai 18 anni):
- Donne Italiane (dai 19 anni in sù).
Ognuna di queste organizzazioni, vestiva una divisa particolare, quando si doveva dar corso a manifestazioni varie (il che avveniva quasi ogni settimana ed il sabato specialmente, per attività sportive e premilitari che erano di routine). Ed i giovani, a turno, dovevano rispondere alle adunate; severi nell'ordinamento dovevano essere i provvedimenti verso gli "assenti ingiustificati", anche se spesso, qui a Supersano, non colpivano mai nessuno, risolvendosi spesso) ila una prosopopeica alzata di voce.
Tutto era delegato agli ordini dei vari "Comandanti"(così erano chiamati dai documenti ufficiali), che, a Supersano, si identifìcavano specialmente nelle persone del Cav. Menotti Marini, del Rag. Rocco Giurgola, di Natale Michele Nutricato, Michele Nutricato ( "zollo "), Carmelo e Nazareno Gualtieri, dell ' ins. Giuseppe Carrozzini e, qualche volta, per le esercitazioni premilitari, del rag. Raffaele Garzia. Non mancavano, però, altre figure di un certo rilievo, che. nel contesto della parentesi fascista, non erano mai ascesi a livelli di una certa importanza.
Mollo scenografiche e coreografiche erano, poi, le commemorazioni ufficiali, specie quelle che coincidevano con la fine dell'anno scolastico, eventi, questi ultimi, in cui erano coinvolti i bambini della scuola elementare (nei panni di "Figli della Lupa ", "Balilla ", "Piccole Italiane", spesso coadiuvati dalle più "anziane"). Tutto veniva accuratamente preparato e scelto: dalle divise al luogo, dall'addobbo ai comportamenti; ed è qui che i bambini "vivevano" la loro grande ora partecipando con entusiasmo esaltante ai saggi ginnici, accompagnati da canti, naturalmente "ricuciti su misura'',(ricordiamo,ad esempio, quello che esordiva così: "Ad una scuola più gradita lieti andiam dopo gli studi, con la mente invigorita... " e chiudeva con: "Viva l'Italia, il Duce viva, l'eco giuliva s'innalzi al ciel!.) che venivano eseguiti sul corso Vittorio Emanuele, nel tratto di strada compreso tra via D'Annunzio e via Cavour; con i marciapiedi letteralmente intasati di gente plaudente. Emergenti ,gli anni in cui operarono le insegnanti Carmela Carrozzini, Laura Costantini e Valleverde Lioce, vere colonne portanti nella organizzazione ed esecuzione delle manifestazioni ginniche.
Ma un discorso completamente diverso era quello che si faceva con i "giovani,fascisti ", per i quali il regime offriva il meglio del sistema, organizzando attività sportive, gite, spettacoli ed altro, vuoi nella scuola che nell'ambiente di lavoro. E l'entusiasmo e la gioia di poter vivere tali momenti erano grandi davvero, capaci di allontanare i "giovani" dal rischio di potersi creare "pensieri diversi ", oltre che dannosi toni critici.Le attività ginnico-premilitari dei "giovani ", venivano fatte generalmente al campo sportivo, ma anche nella palestra-giardino della vecchia scuola elementare, in via Tito Minniti, oppure nel tratto di strada prospiciente l'ingresso al Parco delle Rimembranze, spesso col supporto coreografico delle biciclette.
L'abbigliamento d'ordinanza, però, variava a seconda della categoria di appartenenza. I più piccini, i cosiddetti "Figli della Lupa", avevano scarpe nere, calzini bianchi, pantaloncini ,grigioverde, camicia nera, cinturone bianco e fez nero. Sul petto, si incrociavano ad "X", due bande bianche, alla cui convergenza spiccava una "M" (Mussolini) nera. I "Balilla "(organo paramilitare giovanile, dal nome dato a Giovanni Battista Perasso, un adolescente genovese. che, nel 1746, fece insorgere la sua città contro gli Austriaci, scagliando per primo un sasso contro un loro ufficiale. Il nome venne preso anche da una macchina popolare FIAT, prodotta a partire dal 1932),vestivano come i piccoli, ma senza le bande bianche sulla camicia, con l'aggiunta di un fazzoletto azzurro al collo, fermato in avanti da un anello bianco. Gli "Avanguardisti indossavano pantaloni in grigioverde alla "zuava ", camicia nera e copricapo alla foggia "alpina". I "Giovani Fascisti", come gli "Avanguardisti ma al collo un fazzoletto giallorosso, e con copricapo "alpino" o Fez, nero rigido con piumino, a seconda delle circostanze.
Le donne, nelle varie categorie, vestivano tutte con gonna nera , camicia bianca e basco nero, sempre con distintivo del "fascio" sul petto, in lamiera bianca.
A questo punto ci preme l'obbligo di doverci scusare con il lettore, se abbiamo alquanto divagato su certi particolari aspetti del "Regime" ma con ciò, come detto, si è voluto fotografare meglio l'ambito in cui si operava, fondamentale presupposto sia per meglio conoscere un non trascurabile aspetto di quel periodo. sia per interpretare correttamente le .foto che più avanti vengono proposte. Foto straordinariamente realistiche, che raccontano com'erano e chi erano i Supersanesi di quegli anni (quei momenti li abbiamo vissuti in prima persona). Sotto documenti di grande valore, che inseriamo nell'asterisco, con nomi di persone e di luoghi, nell'intento di non lasciar disperdere, vanificandolo. quel bene prezioso che è la memoria storica, senza per questo provare frementi scossoni "nostalgici'' o sembrare di essere apoologetici per un'era, quella mussoliniana, che ha tutto il diritto (quella come le altre) di "appartenere " al suo tempo e di essere correttamente "letta ".
Veniamo nello specifico scorriamo le immagini:
-Foto A) = Propone un momento davvero particolare. inserito intorno al 1935/36, anno XIII/XIV dell"'Era Fascista" (da questo momento in poi, si conteranno anche oli anni riferiti alla "Fondazione dell'Impero"). L'immagine, alquanto consunta, ci offre un raduno di "Giovani Fascisti", che, nel ''ventennio", veniva gestito con meticoloso scrupolo e coli tanta manifesta gioia in corpo. Qui siamo sull'ampia gradinata non ancora ristrutturata, del Santuario della B.V. di Coelimanna opportunamente scelta per una panoramica completa del gruppo dopo un'esercitazione ginnico premilitare. svoltasi nel vicino campo sportivo. Si ponga attenzione alla compiaciuta espressione che i ''giovani fascisti" evidenziano per la circostanza (non era certo di tutti i giorni. allora, l'occasione e quindi il piacere di farsi fotografare in divisa). Ad onor del vero però, bisogna anche dire che non mancavano mugugni, peraltro malcelati manifestati nei confronti di qualche ''Comandante che scimmiottando. nei gesti e nella voce. l'enfasi del "personaggio" del balcone di Palazzo Venezia, imponeva. credendosi unico "gerarca" del posto. certe sue "volontà". che davano adito a veri e propri risentimenti.
Il gruppo qui ripreso è Formato da circa 60 persone, non tutte in obbligo" di divisa. cosi come si può vedere. prendendo in esame la prima fila in alto. Sarebbe stato certo molto bello poter segnalare il nome di tutti, ma ci è pressoché impossibile poterlo Fare, per cui diamo indicazione solo di chi è facilmente riconoscibile, lasciando come sempre, al lettore l'opportunità ed il piacere degli specifici riconoscimenti.
Cominciamo dall'alto, segnalando Noè Frascaro il secondo da sinistra, di cui abbiamo parlato nello scorso numero del giornale. La "tromba del Duce", si era detto, e qui lo vediamo appunto con il suo in- separabile strumento musicale sotto il braccio sinistro. Gli è accanto il responsabile del gruppo, il Cav. Menotti Marini (in divisa chiara), quindi Michele Nutricato ("Zollo''). l'insegnante Giuseppe Carrozzini, per scendere ,via-via, verso il basso e indicare, un po' alla rinfusa, qualcuno che è agevolmente riconoscibile. quali il Geom. Umberto Gualtieri. Onesto Tarantino. Giuseppe De Vitis ("Imperiale"), Giuseppe Pieccinno. Maurilio Corrado, Antonio Manganaro (il sarto). ed altri
-Foto B) = Risalente allo stesso periodo della foto precedente. è questa, scattata a Caprarica di Lecce, dove, nell'agosto del 1935-36. si era tenuto il periodico "campo-scuola'' provinciale di tre/quattro giorni, riservato alla categoria "Giovani Fascisti". Quattro erano stati i "giovani', che. per la circostanza, furono scelti dal comandante della locale sezione del partito, responsabile designatore nella segnalazione di quelli che. di volta in volta, erano obbligati alla frequenza del campo addestrativo. La singolare immagine, è stata scattata, certamente in un giorno di festa, nella piazza di quel paese (il campo di ulivi non tragga in inganno il lettore. poichè nelle ''pose'' istantanee, il fotografo spesso ricorreva. quale sfondo, a teloni
predisposti e con diverso soggetto), e vede in posa l'allora diciannovenne Rocco Corrado (detto "Chizzu"), in tenuta da "giovane fascista", con moschetto a tracolla, in sella ad una "Guzzi motocicletta del tempo. Ci è stato raccontato dallo stesso Corrado, che in quella circostanza egli cercò di sottrarsi all'obbligo della convocazione. adducendo come plausibile motivazione la raccolta del tabacco ma ogni giustificazione era stata respinta, poiché nessuno poteva
evadere l'impegno. se non per gravissimi e giustificati motivi (la raccolta del tabacco. evidentemente. non giustificava l'assenza).
-Foto C) = Raduno di "Giovani Fascisti" per una foto-ricordo di gruppo. insieme ai loro "comandanti". II luogo di "posa" è a Supersano. anche se qualche particolare (es. la scritta "Scuderia") potrebbe far pensare ad altre località. Per la circostanza. c'era stata esplicita raccomandazione a che niente e nessuno mancasse all' "adunata". meno che mai il gagliardetto. che viene ostentato con una dose di malcelato compiacimento, dall'alfiere di turno, riconoscibile in Michele Tarantino. E' ancora l'anno 1936: il gruppo, lustrato a festa per il "clic", presenta. riconoscibilissimi, non pochi suoi componenti, quali Rocco Corrado ("Roccu Chizzu"), Giuseppe Frascaro (''Pilla-pilla"), Donato Legittimo. Michele Tarantino. Mimì Gualtieri, Michele Corrado. Antonio Alfarano. Michele Corrado di Giovanni, Salvatore Marini. Oreste Corrado, Salvatore De Vitis di Abramo. Eugenio Corrado...
Ci sono, come si diceva, anche i "comandanti'', che posano al centro (venivano chiamati così dall'Ordinamento del P.N.F. e potevano essere o della F.G.C.= Fascio Giovanile di Combattimento, o della G.I.L.= Gioventù Italiana del Littorio). Essi sono: Michele Nutricato. il Rag. Rocco Giurgola (Segreatario comunale) e Nazareno Gualtieri. rispettivamente 7°, 8° e 10° della fila in piedi. dalla sinistra..
-Foto D = A completamento dell'asterisco proposto in questo numero, riproponiamo una interessantissima foto, da collocare sempre in quel particolare periodo dell'Era Fascista, per meglioprendere visionedella divisa indossata da "piccole e giovani italiane".Ci troviamo nello spazio prospiciente il Parco delle Rimembranze; il gruppo è qui presente per dover provare alcuni esercizi ginnico-sportivi, unitamente ai "balilla" ed avanguardisti , che attendono un po' distanti il loro turno, per essere anch'essi fotografati. Abbiamo fatto cenno alla solerzia che alcune insegnanti ponevano in essere nel corso di queste manifestazioni, ed abbiamo ricordato, tra le altre, la signora Laura Costantini, oriunda di Cerignola, ma sposata qui nel Basso Salento, ad Ortelle, se ben ricordiamo e che qui vediamo posare con le piccole e giovani leve della gerachia fascista.
Ne indichiamo qualcuna. partendo dall'alto a sinistra: Maria Gualtieri. Maria Carrozzini. Maria Rizzo. Emma Pe
tracca. Giuseppina Agrosì, Maria Nutricato. Michelina Marini, Vincenzina Frascaro. Gina Fersino. Donata Prete. Sauzza Frascaro e Bianca Frascaro.
-Foto E F = Le due foto, sono sempre del periodo fascista. La prima è dell'anno 1937, mentre la seconda è di qualche mese antecedente il 1940, anno dello scoppio della II guerra mondiale. Sono delle composizioni operate su cartoline dallo schema di fondo prestampato. Ritraggono due supersanesi, entrambi militari, che si riconoscono in Giuseppe De Vitis ("Pippi guardia"). in una posa da aviere all'aeroporto di Catania, e in Rocco Corrado ("Chizzu"). in quel di Gorizia, in divisa del 23° Rgt. Ftr. Si noti, in entrambe le fotocomposizioni, lo stemma monarchico (in una anche quello fascista), che sormonta gli "ovali" dei due militari fotografati.

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Curiosità

SUPERSANO


Superficie territoriale: Kmq. 36,19.
Numero degli abitanti, dalla metà del XVI secolo ad oggi:

- 1532 = 50 fuochi (1)- 1545 = 51, f uochi - 1561 = 48_ fuochi -1595 = 76 fuochi -1669 = 8_i fuochi - 1711 = 382 abitanti - 1805 = 600 abitanti - 1861 = 1031 abitanti - 1901 = 1748 abitanti -1911 = 2049 abitanti - 1921 = 2341 abitanti - 1931 = 2712 abitanti - 1936 = 3028 abitanti - 1951 = 3728 abitanti - 1961 = 4223 abitanti - 1966 = 4550 abitanti - 1971 = 4168 abitanti - 1978 = 4792 abitanti - 1981 = 4807 abitanti - 1991 = 4675 abitanti

(1)=1 fuoco è uguale ad 1 famiglia.
-Interessante quanto riportato nel "Dizionario Geografico-Ragionato" del Regno di Napoli, dedicato a"Sua Maestà Ferdinando IV, Re delle Due Sicilie ", nella edizione curata da Lorenzo Giustiniani. Napoli, 1805:
"La voce del paese è indicata come SUPLESSANO, terra in Otranto, in Diocesi di Ugento, distante da Lecce miglia 24. E'
in luogo di aria non sana (certamente per la presenza dello stagno "Sombrino ", poi bonificato ndr) e gli abitanti ascendono a circa 600 ... Non l'ho mai letta Supersano, come altri dice.
E' infeudata con titolo di baronia.
In oggi questa terra si possiede dalla famiglia Carata dei Dicchi di Trajetto.
Le produzioni del territorio consistono in grano, granone, legioni, vino.
Nei luoghi boscosi Vi è della caccia di lepri, volpi e di più specie di uccelli.
Gli abitanti, che ascendono a poche centinaia, son tutti addetti all'agricoltura e a fare carboni".

 

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Una "santa" occasione per il rilancio del Parco delle Rimembranze
Il Monumento al Beato Padre Pio



25 maggio 1999: il Comitato proposto alla raccolta di fondi necessari alla erezione della statua in onore di Padre Pio (cfr. il n. 49 de "Il Nostro Giornale"), ha potuto concludere , in pieno gaudio, la sua fatica. Si è così concretizzato il desiderio di mantenere viva la memoria del Santo Frate. coli l'iniziativa (lata nel contesto della particolare circostanza, quella della beatificazione.
La felice conclusione eli tale iniziativa, Ila potuto contare sulla inllnediata collaborazione di un Comitato, oltre che sulla spontanea generosità dei Supersanesi. All'uopo. non ci si può esimere dall'esprimere sincera gratitudine nei riguardi di quanti hanno operato. con dispendio di tempo e lavoro, profusi anche in forma gratuita.
Lo spazio per la messa a punto del basamento è stato ricavato all'interno, lato nord (lei Parco delle Rimembranze ed è qui che è stato eretto il monumento al Cappuccino francescano di Pietrelcina. elevato agli altari il 2 maggio '99, con l'intervento di Sua Santità Giovanni Paolo 11.
Emozionante la cerimonia dello scoprimento della statua. che è stata fatta coincidere con l'anniversario della nascita del Frate di San Giovanni Rotondo.
Abbiamo detto del posto riservato al Beato Frate e crediamo sia stato scelto dai responsbili con cognizione di causa, anche se noi personalmente avremmo Visto più idoneo il "triancolo-aiuola" nella parte antistante il Parco delle Rimembranze. perchè più a diretto contatto con i fedeli e più "visibile'' a chi entra in paese e a chi dal paese esce. Certo. lo spazio a corona del monumento sarebbe stato un po' troppo esiguo (ma i Beati non soffrono di claustrofobìa) ed è forse per questo motivo che gli "addetti ai lavori" han ritenuto collocarlo all'interno del parco.
Il rito per la benedizione del monumento, è stato officiato dal nostro Parroco, Don Bruno Occhilupo, che. nel tardo pomeriggio. ha recitato, in onore del Beato di Pietrelcina. la Messa solenne nella chiesa matrice. prima di recarsi in festante processione al Parco delle Rimembranze, per lo scoprimento e la benedizione della statua. Toccante questo momento. che ha coinvolto visibilmente i fedeli parrocchiani di Supersano, accorsi in tanti, ma proprio in tanti, come da tempo non si registravano per una cerimonia religiosa, raccolti, una parte all'interno ciel parco, un'altra, lungo il marciapiede che affianca il lato est della "villa", e tutti, visibilmente ..presenti" con devota partecipazione a sì nuovo ed emozionante rito: erano circa le 20.30. quando un lungo applauso ha sottolineato lo scoprimento della figura del Frate dalle Stimmate. mentre il suono eli una fanfara rendeva ancora più suggestiva l'atmosfera di quel religioso momento.
Al rito della benedizione del monumento, è intervenuto Padre Paolo Re David. dei Frati Cappuccini. che ha tenuto una vibrante omelia, dalla base della piazzuola che corona il basamento della statua. Scroscianti applausi al termine (lei discorso, accompagnati dallo sparo di graziosi fuochi pirotecnici e dalle note della fanfara, che hanno concluso la particolare e bella serata in onore di Padre Pio.
Finita la cerimonia ufficiale. la gente si è attardata per molto tempo ancora. per meglio osservare da vicino la bronzea statua del Beato Frate da Pietrelcina.
Ma il concorso dei fedeli e perchè no? dei curiosi è continuato anche nei giorni seguenti, il che ci convince quanto sia stato bene accetto il Cappuccino di San Giovanni Rotondo, e come la gente riponga in Lui la speranza per un domani migliore.

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Modi di dire

- 'Na bora `ncùtine nu time marteddhru.
- Puru l'Apùstuli ìppera nu Giuta.
- Le rose catene, ma le spine rrèstene.
- Lu ceddhru canta e lu ciriveddhru cunta.
- L'avvucatu bbonu, mete te ogni staggione e vinnima sempre.
- Cu nnu corpu t'accetta, nu mini `nterra 'na gnanna ('nn'àrgulu te sciju)
- Le corne te fannu male quannu èssene, ma poi te fannu cu mmanci.
- Nc'ete ci rape cu chiance lu mortu, ma nu nn'è capace cu cunzola lu viu.
- E' meju cu te fiti te 'nu riccu `mpuarutu, ca te 'nu pòuru rricchiutu.
- Se te `nfitti lu culu, nu poti cacare quannu òi.
- Nu sse penza a quiddhru ca more, ma a quiddhru ca llassa.
- Lu cannaozzu ete 'na carotta ca gnutte cchiùi te 'na ora.
- Nu critire a cci te tice ca staje sempre bonu.
- Cu Ili caddhri alli peti, nu poti ballare.
- Suppinna fatta te Iuta e de paja, lu jentu la sparpaja.
- A casa nova, se nu porti nu trovi.
- Lu curteddhru taja 'mprima, se lu juta la furcina.
- A pacci e forestieri, tanne via.
- Se rrivi mutu susu, nu te scurdare te quannu stivi mutu sutta.
- Strinci culu se stai sulu, ca quannu stai a cunipagnia stai ben sicuru.

GLOSSARIO DI CASA NOSTRA E DINTORNI

-CRAI= Dal latino "crac", che significa "domani".
-BISCRAI o BUSCRAI = Dovrebbe essere la risultante del composto "bis" e "crai", come se volesse dire: "due volte domani', cioè - dopodomani-.
-NU STERZU = Nel senso di "l'altro ieri".
-NU STERZIGNU = Oltre "l'altro ieri", cioè "tre giorni fai'.
-LITRANGA = Epiteto con cui viene etichettato chi se la prende fin troppo comodamente. senza, peraltro. riuscire. con questo. ad ottenere soddisfacenti risultati. All'uopo, si usa anche il termine di "Ilentamarenne", sempre in senso negativo.
-PARTUSA = Così viene indicata l'asola. La voce è molto comune anche nel napoletano ("purtusu"). Forse deriva dal francese `'perluis" (foro).
-NDROZZU = Spesso usato nella forma "a 'ndrozzu", cioè "a cavalcioni—. Un po' difficile poter dire qualcosa di preciso sull'etimo del termime.
-TALORNU = E' detto di persona
ingombrante o meglio ancora di persona che ti sta attorno senza che faccia alcunché di buono.
Spesso, il vocabolo viene usato come riferito ad oggetti che ti impediscono, in casa. di muoverti con una certa libertà. Ne deriva il verbo "ntalurnare". cioè lo stare in giro per casa, bighellonando a perditempo.
Da qui anche "ntalurnamentu come derivato di "ntalurnare".
-CURISCIULU = Sottile striscia di cuoio. Un tempo. sostituiva le stringhe agli scarponi dei contadini.
-CAVATURU = Bacchetta in ferro di sottile spessore rotondo• della lunghezza di circa 30 cm.. con cui la sapiente mano della massaia ''cava'' i maccheroni, li rende, cioè. bucatini.
-SCANNIA = Rossore improvviso (la caratteristica vampata) causato da una forte emozione, non certamente prevedibile.
-SGUARIARE = Termine con significato bipolare. Lo si usa per "passare, trascorrere il tempo". così come per in-
dicare "perdita di senno'.
Eccone la duplice valenza nelle comuni espressioni usate: "Aggiu sguariatu alla chiazza cu llu compare 'Ntoni" (Ho trascorso un po' di tempo in piazza con compare Antonio") e: "Ma cce ssì sguariatu'?" (Ma sei impazzito?).
-CARDUNE = Riferito per lo più a donna, quando la si vuol indicare come brontolona, rompiscatole, permalosa, testarda e "cumannante": insomma, come colei che vuol avere sempre ragione.
-BELITU/A = E' colui o colei che si dimostra fortemente arrabbiato. non padrone (li controllarsi. Insomma. l'inviperito fuori misura.
-SCIOCULI TE OSSE = Sono indicate con queste parole le giunture delle ossa, ovvero, i punti delle articolazioni. "Sciòculu" lo si intende, appunto. come "sciòcu". cioè "gioco". spazio in cui sono possibili i movimenti delle ossa.
-'FA NIARRU = E' il cretino, il rincoglionito, il rimbecillito incapace di operare positivamente.

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Onoriamo i nostri caduti

- Soldato SCHIRINZI GIUSEPPE = Nato a Supersano il 13 gennaio 1921, anche lui come Luigi Santoro (cfr. "Il Nostro Giornale", n.49, pag. 24), venne dichiarato disperso nel corso della campagna di Russia. Aveva frequentato le scuole elementari ed esercitava il mestiere del muratore. Chiamato alle armi, venne dapprima dislocato in un reparto a Torre Annunziata, dove rimase per circa un anno e mezzo.
La ferma militare, lo aveva portato a conseguire ben due patenti, atte al traino dei pezzi di cannone delle artiglierie. Da qui, partì in Russia, facendo pervenire ai suoi solo quattro lettere, delle quali è stato possibile averne il contenuto. Con la prima, il povero Giuseppe si manteneva sulle generali, facendo presente ai familiari di essere in ottima salute. Patetica la seconda, con cui il Nostro chiedeva alla famiglia di spedirgli copia della Sacra Bibbia. con la quale. diceva, "intendo far conoscere Dio ad uno che non crede in Lui".
Con la terza, lasciava capire che le condizioni generali al fronte non erano le più incoraggianti e che il pericolo era sempre incombente.
Concludeva dicendo ai genitori eli pregare la Vergine di Pompei, e così scriveva: "Se ritorno dalla guerra, debbo andare in pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Pompei".
L'ultima delle quattro lettere è avvolta da un velo di mistero: i familiari non furono convinti che fosse stato Giuseppe a scriverla, poiché, tra l'altro, diceva: "Scrivetemi voi, perché io non posso scrivere più!". Non si ebbero in seguito sue notizie ed il soldato Schirinzi venne considerato disperso. Era il 4 gennaio 1943.
- Soldato SPECCHIARELLI GIUSEPPE = A 20 anni era stato chiamato alle armi: era il 1933, e, dopo la permanenza di leva, congedato. ma venne richiamato per prendere parte al secondo conflitto mondiale. Dislocato in campo di operazioni, in Grecia, aveva partecipato a non poche azioni di guerra e fu nel corso di una di queste che il povero Giuseppe cadde colpito a morte da una granata.
Era il più piccolo di casa ed i suoi genitori non seppero resistere al grande dolore: ben presto "raggiunsero" lo sfortunato figliolo. Contadino, aveva frequentato solo fino alla seconda classe elementare.
- Soldato VIVA ROCCO = Solo qualche scampolo di notizie è stato possibile ricucire insieme. Contadino. anch'egli aveva avuto, purtroppo. la sola opportunità di frequentare fino alla seconda elementare. Era nato il 3.6.1915.
Chiamato alle armi. era stato spedito, dopo un accelerato periodo di addestramento, sul fronte greco-albanese. ed è qui (a Val Drina). che il soldato Viva cadde a morte. Era il 24 novembre 1940.
Si conclude qui il triste itinerario sulla biografia dei gloriosi Caduti in guerra di Supersano, iniziato nel ricordo di Alfredo Mariano, deceduto nel lontano 1896 ad Adua.
Ricordiamo che la biografia dei nostri Martiri, era stata il frutto di una nostra ricerca effettuata a scuola nel corso dell'anno scolastico 1965/66 e condotta con l'apporto di un gruppo di meravigliosi ragazzi, quelli della classe III, sez. A della Scuola Media di Supersano, ragazzi che qui doverosamente e affettuosamente ci è gradito voler ricordare: Addolorata Antonazzo. Fernanda Antonazzo. Antonia Brocca. Giuseppina Corrado, Antonietta De Vitis, Salvatore De Vitis, Anna Giurgola, Cesira Gnoni, Cosimo Gualtieri, Provvidenza Lipani, Sergio Maglie, Anna Marra, Gerardo Marzo, Donato Mele, Cosimina Negro, Raffaele Negro, Marilena Rizzo, Rocco Rizzo, Anna Rollo, Rita Stefano, Lucia Varrazza. Giuliana Volmar, Imperia Zezza.

 

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