
Il nostro Giornale
Anno XXIII - n° 50 Supersano, 4 Luglio 1999
Direttore responsabile: GINO DE VITIS
Notizie flash, Elezioni 1999, Lirica elezioni, Supersano ieri, Curiosità, Padre Pio, Modi di dire, Curiosità, Onoriamo i nostri caduti
Lettere al Giornale
Lecce, 30 dicembre 1998
Ora che Rocco non c'è più...
Caro Dottor De Vitis
Ora che Rocco non c'è più, il "Nostro Giornale" da
te diretto mi giunge come corpo cui sia venuto a mancare un braccio: e oltre
all'antico sentimento di contentezza e di soddisfazione. mi suscita anche,
contemporaneamente, una sorta di fugace, ma insopprimibile mestizia.
Superfluo aggiungere che sono e mi sento profondamente gratificato dall'omaggio,
meglio dal dono, della rivista che continui a mandarmi:
ma doveroso ricambiare gli auguri per il 1999 a te, ai tuoi cari, a tutti
i collaboratori e lettori del "Nostro Giornale". Sinceramente con
il cuore
Mario Marti
Granichen (CH), l l Febbraio 1999
A ricordo di zia Uccia
Egregio Prof. De Vitis,
credo che per la prossima uscita del giornale ci sarà la possibilità
di un po' di spazio per la figura di Carmela Modugno. Se c'è questa
possibilità, gradirei che venisse ricordata con queste mie parole:
"Scompare in una giornata tipicamente nevosa di febbraio, Uccia Modugno.
una delle ultime "donne note" nella collettività italiana
dell'emierazione di Granichen. Negli anni 70/80. assieme al marito Settimio.
si prodigava per andare incontro ai bisogni di chi era in difficili situazioni
e chiedeva consigli e aiuto materiale. Era chiamata " la Signora Modugno"
e si offriva spontaneamente con disinteressato altruismo, tralasciando a volte
la sua numerosa famiglia. In casa, tra l'altro, svolgeva l'attività
di sarta, con autentica maestria artistica e, oltre alla numerosa clientela
italiana, serviva anche molti svizzeri di un certo ceto.
Io fui uno dei primi nipoti amorevolmente ospitati, appena partito dall'Italia.
Fra i tanti e tanti ricordi, mi vien da rinnovare alla memoria i suoi gustosi
piatti della "sua" cucina salentina, che danno il vero sapore di
quella casa, lasciata per emigrare. Dava a tutti affetto e sicurezza e molto
ella fece per quelli che partivano da casa per la Svizzera, dove una volta
giunti, lei assicurava un contratto di lavoro e un..."piatto caldo".
Carissima zia Uccia, te ne sei andata col tuo spirito gioviale e sereno, in
coincidenza della festa di ''San Valentino", dimostrando a noi tutti
un immenso amore, che altri non era se non quello che avevi sempre profuso
al tuo Nino. E noi ti porteremo sempre nel nostro cuore".
Un Nipote
Aura (CH), 27 febbraio 1999
Con la stessa emozione e l'ansia di sempre
Ho ricevuto una "pesante" busta-raccomandata, proveniente
da Thun (CH) e contenente una lettera di Vincenzo Brocca, già mio solerte
alunno degli anni belli e per certi versi irripetibili della scuola media.
Ricordo che in classe lo si chiamava "Vincenzo l'artista", perché
sin d'allora si dilettava in opere di scultura e pittura (è fisso nella
mia memoria un bassorilievo che riproduceva una scena de "La cavallina
storna"). Nella busta, ho rilevato un numero del mensile "Insieme",
edito per conto delle Missioni; l'ho sfogliato con una certa piacevole ansia,
sicuro di trovarci "qualcosa" del caro Vincenzo. E così è
stato: alla pag24, un trafiletto con due foto a colori, dal titolo "Maria
Immacolata a Thun"., e sul retro della lettera due poesie. Ecco uno stralcio
di quanto Vincenzo mi scrive:
Caro Professore Gino, vi informo che nella Chiesa di Thun c'è oggi
un quadro della Madonna Immacolata, che ho avuto il grande piacere di dipingere
e di donare alla Parrocchia, in onore anche della cara memoria della mia mamma,
che ci ha lasciati; in questo incoraggiato dal Parroco, Padre Salvatore leccese
di Surano. I fedeli l'hanno accolto con grande e sentito affetto e devozione,
ed ora, dopo la sua benedizione, orna una parete della Chiesa, intitolata
a San Martino. La foto che vi mando è stata scattata il giorno 13 del
mese di dicembre, con la mia famiglia ed il Parroco, che quel giorno, ai piedi
dell'immagine dell'Immacolata, ha celebrato un battesimo. Grazie per il giornale
che puntualmente ricevo e con il quale i paesani che come me sono fuori, vengono
informati di tante notizie. Tanti cordiali saluti.
Vincenzo Brocca
Supersano, 6 febbraio 1999
A. V. I. S. = Sempre all'insegna del "bello perché unisce!"
La Sezione Comunale AVIS di Supersano, intitolata a "SETTIMIO
MODUGNO", ci ha fatto pervenire un'esauriente documentazione relativa
al rinnovo dell'organico del Consiglio Direttivo. Rallegrandoci per i risultati
sempre più significativi che l'Associazione consegue, formuliamo con
sentita partecipazione ai nuovi responsabili, i nostri sinceri voti augurali,
salutando con riconoscenza l'ex Presidente Raffaele Legittimo cd i componenti
l'ex C.D., per la solerte azione con cui hanno gestito il loro incarico.Convocata
l'Assemblea per il 6 febbraio 1999, presso il Centro Polivalente, con un nutrito
pacchetto di argomenti posti all'o.d.g., di cui il più importante è
stato quello relativo al rinnovo del Consiglio Direttivo, per la durata del
triennio 1999-2001.
Il neo Presidente eletto, Vincenzo Paiano, ci ha fatto recapitare le decisioni
dell'Assemblea, i cui lavori "si sono svolti in un clima sereno e pacato"
e che ha fornito i seguenti risultati:
Vincenzo Paiano (Presidente); Rocco Corrado (Vice Presidente); Antonio Merico
(Segretario): Giuseppe Corrado (Amministratore); e come consiglieri: Antonio
Margiotta Bavone, Aldo Modugno, Giuseppe Negro, Michele Nutricato, Rocco Riccardo
e Salvatore Stefanizzi.
II Presidente inforna ancora che le donazioni registrate nel 1998. hanno raggiunto
un vertice da record: 163, di cui 159 di sangue intero e 4 di piastrine.E
riportiamo il testo del neo Presidente, che così recita:
Carissimi Avisini/e, com'è consuetudine nella nostra Associazione,
il nuovo Consiglio Direttivo, nella sua prima seduta riservata esclusivamente
alla distribuzione degli incarichi, ha creduto opportuno eleggere un nuovo
Presidente, metodo questo che è servito a farci crescere in numero
e qualità.
L'AVIS è e deve rimanere associazione di volontari, senza distinzione
alcuna, che si impegna a diffondere l'idea e la pratica della solidarietà,
attraverso il nobile gesto, e non solo questo, della donazione del sangue;
ma come in ogni campo, non è il gesto in sé, bensì lo
spirito che dà valore e significato.
In questa Sezione AVIS, il Consiglio Direttivo ha eletto, quale nuovo Presidente,
il sottoscritto. ed io mi impegnerò per essere all'altezza di quest'onore
ed onere..
All'inizio del mio mandato e di questo cammino, esprimo, a nome di tutti,
il più sentito "grazie" al mio predecessore il sig. Raffaele
Legittimo, per le energie profuse in tre anni di intensa attività e
rivolgo il mio pensiero di gratitudine agli ex-presidenti, gli ex-consiglieri.
gli ex-collaboratori. ed a voi tutti, soci donatori e sostenitori, cui faccio
giungere il mio saluto più sincero e cordiale.
A.V. I.S: è bello perché unisce!
Vincenzo Paiano
Bridgeport (USA), 2 aprile 1999
I sinceri e gratificanti pensieri di un altro nostro ex alunno.
Una lunga lettera pervenutami da Sergio De Vitis un mio ex alunno, che risiede
temporaneamente a Bridgeport-Connecticut (USA), impegnato a frequentare un
corso di inglese. Una lettera con cui Sergio mi colloca "tra le persone
più determinanti " della sua vita e la prima ad avergli trasmesso
la passione per lo studio e la capacità di poter apprezzare quanto
si può riunire sotto il nome di cultura. (Bontà tua, Sergio.
Grazie, comunque, per i tuoi sinceri pensieri e considerami come una
persona che t'ha voluto sempre bene).
Mi comunica, inoltre, che molto presto si laurerà in "Scienze
Politiche" a Siena (gli manca un solo esame), ma che non perde tempo,
ora in USA, per frequentare qualche famosa biblioteca, come quella del Congresso
a Washington, una delle più grandi del mondo, anche per completare
la tesi di laurea, dal tema: "La politica di sicurezza americana, dalla
guerra fredda alla distensione (1945-1962)".
Si intrattiene ancora su come egli veda certi aspetti della cultura statunitense,
compreso quello sulle istituzioni scolastiche; ed al proposito di queste,
Sergio è convinto che i nostri modelli "sono perfettamente in
grado di fornire allo studente la possibilità di affrontare senza timore"
ogni evenienza. Conclude dicendosi attento estimatore del mio "ottimo"giornale,
anzi " nostro giornale", che gli è quanto mai indispensabile
e di cui, in casa, non deve mancargli copia. Mi saluta con grande stima e
fervida considerazione, dicendosi ancora mio "alunno".
Sergio De Vitis
- 13 dicembre 1998:
Per festeggiare degnamente il decimo anniversario della costituzione del "M1LAN
CLUB" di Supersano, i responsabili dei Circolo, incollaborazione con
la Delecaz.ione Provinciale AIMC. hanno organizzato un "Raduno Provinciale
dei MILAN CLUB". Gli aficionados rossoneri, si sono incontrati presso
la locale Scuola Materna. in via Roma, dove sono intervenuti: il Sindaco,
Dott. Roberto De Vitis, il Delegato responsabile provinciale AIMIC. Sandrino
Ratta. il Delegato settoriale, Riccardo Quaranta ed il Segretario Regionale.
Giuseppe Dell'Atti.Agli intervenuti, è stato porto il saluto dal Presidente
del sodalizio rossonero eli Supersano, Fernando Corrado. coadiuvato da Tonio
Brocca, segretario del Club e dai consiglieri presenti.I responsabili del
" MILAN CLUB". colgono l'occasione per ringraziare quanti hanno
collaborato per la riuscita della simpatica iniziativa sportiva.
- 15 dicembre 1998: E' stato inaugurato il ''Centro ludico socio-pedagogico PETER PAN", per venire incontro alle più variegate esigenze dei portatori di handicap. La cerimonia di insediamento, si è avuta nei locali della Scuola materna, in via Roma.
- 21 dicembre 1998: Aperto il Centro "INFORMA-GIOVANI".
La cerimonia d'avvio, è stata presieduta dal sindaco, il Dott. Roberto
De Vitis, nei locali dell'Oratorio Parrocchiale. Molto scarsa la partecipazione
di giovani.
- 26 dicembre 1998- 9 gennaio 1999:
Il Gruppo Teatrale Supersanese, nell'ambito della sua periodica attività,
due sta volta in coincidenza con le feste na- talizie, ha promosso tre sere
a teatro, in omaggio all'autore leccese Raffaele Pro- topapa. Sono state eseguite
tre sue opere. rappresentate nel teatro dell'Oratorio Parrocchiale. I tre
lavori. FILIPPU E PANARU, L'ACCHIATURA e LU SENATORE, sono stati rispettivamente
diretti da Toto Manganaro. Giuseppe Stefanelli e Angelo Maglie. II foltissimo
pubblico intervenuto, si è molto diverti- to cd ha continuamente sostenuto
oli in- terpreti con vivissimi applausi di Com- piacimento.
- 1° gennaio 1999: Un Natale per Gloria: è lo
slogan di solidarietà. proposto da un gruppo di giovani supersanesi
a favore eli una bambina leccese, Gloria Alfieri. affetta sin dalla nascita
da tetraparesi spastica. Un invito ai Supersanesi. perché, come sempre.
dimostrino la loro sensibilità nei confronti di chi è più
sfortunato e deve combattere contro le disgrazie della vita. Questo. in succinto.
quanto recita un manifesto-volantino. distribuito il giorno eli Natale, cui
ha fatto seguito il rendiconto dei contributi ricevuti nei vari punti di accoglienza.
Oltre un milione e mezzo raccolto a favore della bimba di Sternatia. della
qual cosa il gruppo promotore ritenendosi soddisfatto, ha apertamente ringraziato.
- 7 gennaio 1999: I problemi legati alla immigrazione e alla
giustizia, alla luce dei più recenti avvenimenti che stanno così
intensamente interessando il nostro territorio salentino, sono stati trattati
nell'aula consiliare del nostro Comune, nel corso di un dibattito organizzato
dal locale Circolo di Alleanza Nazionale. All'incontro presieduto dal Presidente
del Circolo Enzo Martucci, hanno presenziato esponenti politici salentini.
fra cui l'On. Alfredo Mantovano. responsabile nazionale di AN per i problemi
dello Stato ed il Consigliere Regionale Roberto Tundo..
-3 febbraio 1999:
Convocati,
in seduta congiunta, i Consigli Comunali di Ruffano e Supersano, per la delicata
situazione venutasi a creare dopo il sequestro giudiziario della discarica
comunale dei liquami, avvenuta il 29 gennaio scorso, ad opera della Guardia
di Finanza di Otranto e con la conseguente chiusura dei siti di scarico a
cielo aperto. Provvedimento. questo. che ha fatto scattare nei due Comuni
l'emergenza liquami. 1 due sindaci (Rocco Stradiotti
per Ruffano e Roberto De Vitis per Supersano) al proposito, chiariscono quanto
avviene all'impianto di depurazione "Puglia 2", che dovrebbe servire
i due Comuni e di fatto potrebbe in quanto già ultimato e che risolverebbe
definitivamente il problema, solo che lo si facesse funzionare. Ma , ohinoi!,
ecco che un'ulteriore normativa lo blocca, rischiando, così. di fargli
fare la miseranda figura di tante e tante altre opere disseminate in tutta
Italia, quella di cattedrali nel deserto.
Dopo tanto impegno profuso nel corso di oltre mezzo secolo, da tutte le amministrazioni
comunali, ed ora più che mai, con la determinazione di voler eliminare
lo sconcio delle "navette-torrenti pestifere e nauseabonde, marchio infamante
di un paese che non merita ulteriormente lo scherno di altri paesi, increduli
che ancora già alle soglie del III millennio...
E si sono spesi, se le notizie ci confortano, ben oltre 15 miliardi...!. Tale
atto della Guardia di Finanza, dicono i due primi cittadini. "oltre a
peggiorare la già precaria situazione igienica, comporterà inevitabilmente
un aumento dei costi per lo smaltimento dei liquami". La seduta si è
avuta presso i locali dell'Oratorio Parrocchiale.
-14/16 febbraio 1999:
II Carnevale Supersanese è giunto alla sua XIX Edizione, ma ricorrono
già venti anni dalla nascita delle stilate. con la interruzione di
un anno, dovuta al precipitare degli eventi che diedero origine al conflitto
della guerra del Golfo. La manifestazione 1999 è stata ancora curata
dall'Amministrazione Comunale. che ha messo a disposizione un ammontare di
premi più consistente rispetto a quello dello scorso anno. A tutti
i partecipanti sono state offerte coppe e trofei, a ricordo della festa mascherata,
svoltasi nei pomeriggi dei Giorni 14 e 16 febbraio '99.L'itinerario è
stato quello ormai collaudato negli anni passati. 11 tempo meteorologico non
ha disatteso le aspettative, anche se la temperatura si è mantenuta
su valori alquanto bassi. che per nulla. però. hanno distolto i Supersanesi.
presenti come sempre, e che si sono divertiti non poco. Scongiurato ancora
l'uso delle stupidissime bombolette schiumogene. già fatte sparire
sin dalla scorsa sfilata, quella del '98. con opportuna Ordinanza Municipale.
a rispetto della vigente normativa in merito.
La Giuria, a suo insindacabile giudizio. ha così classificato i concorrenti:
CARRI ALLEGORICI = I) "San Valentino made in USA". di Michele Casto; 2) "Il peso dell'elettronica", di Salvatore Sticchi e C.
GRUPPI JUNIOR = 1) "La lira es-euro-ita" (esaurita), della Scuola Elementare Statale: 2) "Siamo la primavera della vita", della Scuola Materni Statale; 3) "Noi ragazzi, futuri cavalicri", di Sticchi e Contini; 4) "I contadini esasperati ed impazziti" di Marco Manco; 5) "La fiaba di Peter Pan", dei Centro Psicopedagogico.
GRUPPI SENIOR = 1) "Gli Scozzesi", di Santo Turlizzi:
2) "Viaggio in Cina. Spendori dell'Estremo Oriente", di Telemaco
Melcore e Michele MaAie; 3) "I Simpson". di Antonio Turli•z.zi
e Stefano Frascaro; 4) " I canguri" di C. Tarantino, M. Rizzo e
A. Mexico.
Alla sfilata, che è stata preceduta (la una fanfara, hanno partecipato
anche eruppi fuori concorso. Le maifestazzioni carnevalesche si sono chiuse
con un veglione in maschera. presso il capannone vicino al campo sportivo,
con la partecipazione di Giamp di Radio Apulia.
-28 febbraio 1999: II Gruppo Teatrale "Lucia La Greca"
di Parabita, ha presentato ~PAPA CALIA"ZZU".. (Arciprete di Lucugnano),
commedia dialettale in 3 atti di R. Del Savio. La rappresentazione si è
avuta presso il Teatro dell'Oratorio Parrocchiale.
-13/11 marzo - 27/28 marzo 1999: Quattro giornate di intensa
partecipazione cieli 'A.I.L. (Associazione Italiana contro le Leucemie). per
la raccolta di fondi (la devolvere alla ricerca scientifica contro il terribile
male. Ne è stata protagonista Monica Cossa. delegata dell'Associazione
per Supersano. con sede in Lecce, coadiuvata da Massimo Greco, che hanno organizzato,
nelle prime due giornate, una vendita di articoli vari, tra cui pitture su
stoffa, quadri ed altri utili oggetti. e di uova pasquali, nelle giornate
che hanno preceduto la Santa Pasqua. Lodevoli iniziative, che hanno visto
responsabilmente impegnati ancora dei giovani. decisi a dare una mano nella
lotta contro siffatti terribili mali. Attenzioni. queste ( così come
quella del I ° gennaio per Gloria Alfieri), che meritano encomiabile considerazione
e che vanno sempre e comunque incoraggiate e plaudite.
- 4 aprile 1999: Sono stati attivati numerosi centri di raccolta di materiali da inviare presso i punti di accoglienza costituiti in Albania, a favore dei profughi kosovari. Interessati a questa azione umanitaria. sono stati: "Juventus Club", P.P. I., Gruppo Ciclisti. AVIS, P.U.S. , I' Oratorio Parrocchiale, l'Azione Cattolica, Comunione e Liberazione, P.S.I., Giovani Comunisti, ProLoco e Parrocchia. Quanto raccolto. è stato consegnato ad uno dei tanti centri di smistamento in Albania, con la presenza del nostro Parroco, Don Bruno Occhi lupo.
-11 aprile 1999: II Circolo politico culturale
"Supersano libera" (già "Circolo Almirante"). ha
organizzato un incontro-dibattilo nei locali dell' Oratorio Parrocchiale,
sul tema: ''Modelli contemporanei - Quali valori", con l'intervento dei
Proff. Emilio Sandroni. Fernando Galati e Giuseppe Casto. Nel corso della
manifestazione. è stato premiato l'alunno (li scuola media. sorteggiato
fra quelli che, agli esami di licenza
1997-98, hanno riportato il giudizio di "ottimo". I lavori della
manifestazione sono stati coordinati dalla Prof.ssa Tonina Solidoro.
-18 aprile 1999: L'Italia democratica è
ritornata alle urne. alle prese. ancora, con un referendum abrogativo, il
46° nella storia della Repubblica. Dietro alla complessità del
quesito (ben 49 righe di testo, per 14.210 lettere), la domanda. astrusa e
pressochè incomprensibile, ha avuto, in sintesi, questo tema: "Elezione
della Camera dei Deputati. Abolizione del voto di lista per l'attribuzione
con metodo proporzionale del 25% dei seggi°
~ Una seduta elettorale, come accade da qualche tempo, all'insegna, purtroppo.
della indifferenza, dell'abulìa, e, soprattutto, della disaffezione.
E' stata. questa. una prova ulteriore degli scricchiolii già avvertiti
per altri referendum: enorme la massa di gente che, tra l'altro. non sapeva
nemmeno "perchè" si andasse a votare, e. a parte qualche
dibattito in TV prima della scadenza la gran massa dei telespettatori preferiva
una "soap-opera.i di suo gradimento, ad ''alta'' dalla trama piuttosto
difficile da capire). di veramente efficace per solleticare e sollecitare
le masse al voto, non c'è stato gran che. E anche qui, a Supersano.
come altrove
del resto, il palco dei comizi "informatori" è rimasto quasi
sempre vuoto, così come quasi vuoti sono rimasti gli spazi assegnati
all'affissione dei manifesti. Non c'era, per questo, che prevedere indifferenza,
e indifferenza c'è stata (ha votato solo il 35%). Purtroppo! Ed il
13 del prossimo mese di giugno. andrà meglio? Forse sì ... lo
si spera!
E se con il referendum dell' I I giugno 1995 (erano stati ben 12 i quesiti
proposti: roba da matti!). il "quorum" in campo nazionale era stato
appena appena superato, questa volta non è stato acquisito, avendo
raggiunto solo il 49,6%, crac determinato ancora dall'assenza" dell'Italia
meridionale di quella parte d'Italia che stenta ad aver fiducia nelle istituzioni.
Meno male che a rallegrare l'ambiente. ci sono state ancora le esilaranti
—capriole circensi" dell'"Abacus"...
Disillusione e amarezza per i propositori cd i sostenitori del "SI",
gioia e champagne, invece, per chi aveva sostenuto il "NO" o aveva
suggerito la astensione dal voto.
...e tanti. tantissimi i miliardi ancora una volta buttati al vento (ma c'è
sempre I' intellettuale di turno che giura sulla "utililità"
dei miliardi spesi), anche se si è cercato di ridurne la portata, abbassando
drasticamente il numero delle sezioni elettorali. A Supersano, ad esempio,
i seggi, da nove sono stati portati a quattro. Ma come hanno votato i Supersanesi?
Questi i risultati:
-Elettori: 4.049
-Votanti: 1.411
-Percentuale che ha votato: 35% -SI: 1.176
-NO: 110
-Bianche 57:
-Nulle: 68
Nell'ordine dei Comuni della Provincia, Supersano si è collocata nelle
estreme posizioni di coda per numero di votanti (86° posto), precedendo
in classifica Galatone, Alliste, Taurisano, Acquarica del Capo ed Ugento.
-25 aprile 1999: Si è concluso il campionato di seconda categoria (girone D), che ha visto impegnate due formazioni supersanesi, la "Nuova Supersano" e la "Gioventù Supersano", che hanno rispettivamente ottenuto il 6° posto, con punti 46, ed il 10° posto con punti 40.
- 27 aprile 1999: La "Planet Music
Club" e l'UNICEF, con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale, hanno
organizzato uno spettacolo di beneficenza, "A CUORE APERTO", allo
scopo di portare un aiuto ai profughi del Kòsovo. La manifestazione,
si è avuta presso l'Oratorio Parrocchiale, con la partecipazione dei
seguenti artisti salentini:
-Cinzia Corrado ed il Gruppo A.Z.B.;
-Coro "Giorè" di Galatina;
-I violinisti Ermanno e Tiziano Corrado;
-I "Mass-Nada" Group;
-Il Gruppo Etno-Salentino "AllaBua";
-II piccolo fisarmonicista Antonio Cappilli;
-Il Gruppo Musicale "BFD" (Blifanda);
-Il Gruppo Polifonico della Scuola Media di Supersano.
Ha presenziato il Dott. Reno Sacquegna, Presidente Provinciale UNICEF, mentre
il giornalista Dr: G. Aquila, ha condotto interviste a testimoni che hanno
subito violenze in campo di concentramento. Lo spettacolo è stato ripreso
dalle telecamere di TOP VIDEO.
Cinzia Corrado ha reso poi di pubblico dominio l'importo che la manifestazione
ha ottenuto: è di £. 3.550.000.
- 1° maggio 1999: La Regione ha definito
i "Bacini di utenza per il Servizio Farmaceutico", relativi ai Comuni
di Ruffano e Supersano. Pertanto, il servizio, per i turni festivi, notturni
e pomeri
diani, viene garantito dalle farmacie dei due centri, ed i turni di spettanza
sono esposti nelle bacheche del Comune, oltre, naturalmente, in quella delle
farmacie.
- 2 maggio 1999: L'Assessorato ai Servizi Sociali, in collaborazione con la Parrocchia, la Scuola Elementare, la Casa-Famiglia "Goccia" e l'Ufficio Provinciale "Famiglia Minori Affidi", ha organizzato una giornata dedicata alla riflessione sui diritti dell'infanzia negati, promuovendo il diritto al gioco, quale strumento di socializzazione e di incontro con gli adulti. L'iniziativa, denominata "Girotondo dei bambini per la pace", si è svolta nel pomeriggio, in piazza Margottini, pavesata a festa. I bambini hanno giocato e si sono tanto divertiti, grazie anche all'intervento del " Ludobus'y.
- 8/9 maggio 1999: Festeggiamenti in onore del Patrono, San Michele Arcangelo. Addobbati, come sempre, con "parazione", corso V.Emanuale e piazza IV novembre; accensione, a fine festa, dei rituali fuochi pirotecnici e con la partecipazione dei complessi bandistici di Sogliano Cavour (Dir. M. Consueto), Città di Manduria (Dir. A. Errico Agnello) e Città di Squinzano (Dir. F. Muoio).
- 9/16 maggio 1999: In concomitanza con i festeggiamenti in onore di San Michele, l'Assessorato alla Cultura del Comune di Supersano ha patrocinato una mostra (ARTE IN ... CASTELLO), con la presenza di quattro note personalità artistiche salentine nell'arte contemporanea. La mostra, inaugurata nel tardo pomeriggio nei locali ristrutturti del Palazzo feudale e rimasta aperta al pubblico per una settimana, ha ospitato gli artisti: A. Carallo, A. Elia, A. Papadia, e G. Quarta, riscuotendo un enorme successo di critica
- 23 maggio 1999: Ore 18,15: fischio di chiusura del campionato di calcio ed il Milan viene eletto campione d'Italia per la sedicesima volta. Grandi, come di prammatica, le manifestazioni di giubilo da parte dei tifosi rossoneri, che con macchine strombazzanti e bandiere spiegate, hanno percorso le vie del paese.
- 2 giugno 1999: Una meritoria menzione,
quella dovuta al Centro Territoriale Permanente Istruzione e Formazione Adulti,
che accoglie tanti giovani o non più tali, che sentono il bisogno di
conse
guire un titolo di studio. Detto Centro è aperto ad un'utenza che ha
superato il 15° anno di età e svolge gratuitamente le seguenti
attività: rilascio diploma di licenza media; orientamento professionale;
qualificazione e riqualificazione professionale.
La sede è ubicata presso l'edificio della Scuola Media, 1 ° nucleo,
di Casarano (tel. 0833/502378) che, nel corso del corrente anno scolastico,
ha effettuato le seguenti attività: corsi per il conseguimento di licenza
media (C/° le sedi di Ruffano e di Casarano); corso di informatica (C/°
l'IPSIA di Casarano); corso di lingua inglese ( a Casarano) e corso di assistente
domiciliare (a Casarano).
Alla frequenza di tali corsi, quest'anno, non è mancata la partecipazione
di allievi- adulti di Supersano.
- 3 giugno 1999:
Doveroso spazio, riservato ad una realtà che non poteva sfuggirci,
vista la perentorietà con cui ci è stato dato viverla ed in
così poco tem po realizzata. Stiamo parlando della fabbrica dell'ex-preventorio,
che oggi è possibile vedere interamente strutturata. Considerati i
suoi trascorsi, che noi abbiamo al tempo vissuto in prima persona (come corrispondenti
de "La Gazzetta del Mezzogiorno", ne accompagnammo i lavori con
servizi colmi di un convinto entusiasmo) e viste le vicissitudini che hanno
fatto "corona" intorno al mancato "gioiello" del Sen.
Magli, mancato perchè mai portato a compimento (ne abbiamo più
volte indicate le cause), siano. oggi, davvero felici di poter dire che l'opera,
finalmente, almeno nelle sue strutture murarie, è stata portata a termine.
A questo punto, sarebbe doveroso, anzi "è" doveroso, come
cittadini supersanesi, dare esplicito riconoscimento a chi in tale opera ha
creduto ed a chi "è stato concesso" poterla realizzare. I
meriti non vanno mai sottaciuti, se è vero come è vero, che
spesso è sui demeriti, "altrui", che si fa molto più
rumore a suon di grancassa. Se non è così, ci si dica perchè
non lo è! La nostra deontologia non sa suggerirci altro! Ci mancherebbe...
Non osiamo, però. prevedere quali sviluppi il futuro può riservare
alla fabbrica dell'ex-preventorio, nè ci azzardiamo a farne congettura,
anche se speriamo proprio che per Supersano possa costituire un fatto di rilevante
interesse.
Proponiamo una foto abbastanza eloquente dell'opera, che, più che in
fotografia, sarebbe meglio prenderne reale visione. facendo una passeggiata
sù in collina. Sarebbe più ancora utile e dilettevole!
Le liste proposte agli elettori
il 13 Giugno 1999
LISTA N. 1
"Quercia" SUPERSANO 2000
![]()
Candidano alla carica di Sindaco: STEFANELLI GIUSEPPE
Candidati Consiglieri:
1) CONTINI Bruno
2) TARANTINO Antonio Piero
3) NUTRICATO Michele
4) LEGITTIMO Assunta
5) SANTO Salvatore
6) MALORGIO Piero
7) MARZO-MAGGIO Pasquale
8) MAGLIE Massimiliano
9) RILLO Franco
10) VARRAZZA Cosimo
11) REHO Fioravante
12) VINCENTI Maria Concetta
13) MELE Antonio
14) FRASCARO Michele
15) BAGLI VO Anna
16) VIZZINO Valerio
LISTA N. 2
"Torre dell'Orologio"INSIEME PER SUPERSANO
![]()
Candidato alla carica di Sindaco: DE VITIS ROBERTO
Candidati consiglieri:
I) CORRADO Bruno
2) ARNISI Celestino
3) CALORI' Rocco
4) CONTINI Domenica
5) CORRADO Bruno Giovanni
6) CORRADO Vito
7) DE DONNO Amedeo
8) DE VITIS Avio
9) LEO Francesco
10) MAGLIE Bruno
11) RICCARDO Rocco
12) RIZZO Salvatore
13) TOLA Nevina
14) VALENTINI Daniele
15) VERGARI Massimo
16) VISCONTI Cesare
LISTA N. 3
"Aliante in volo" SUPERSANO LIBERA
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Candidato alla carica di Sindaco: SOLIDORO TONINA
Candidati consiglieri:
1) PICCINNO Nicoletta
2) ALOISI G. Patrizia
3) VARRAZZA Maria Grazia
4) MACRF Cosimina
5) SARACINO Virgilio
6) VINCENTI F. Giuseppe
7) CORRADO Giuseppe
8) LOPEZ Matteo
9) CONGEDO Rocco
IO) RIMO Cosimo
11) SANTO Walter
12) FRASCARO Franco
13) PALUMBO Giorgio
14) NEGRO Pasquale A.
15) NEGRO Francesco
13 Giugno 1999 Elezioni Comunali
Un rinnovato Centro-Sinistra, acquisisce la "Leader-Ship"
al comune per un pugno di voti: eletto al... "foto finish"
l'avv. Giuseppe Stefanelli
Vogliamo, prima di tutto, irnformare chi ci legge, sulle
motivazioni del tutto contingenti, che ci hanno costretti, questa volta, ad
una versione alquanto ridotta degli avvenimenti relativi alle elezioni comunali
a Supersano, almeno nella cronaca del dopo voto: troppo vicina alla distribuzione
del nostro foglio, la data della competizione, perchè si potesse allestire
con dovizia di particolari quanto accaduto; inoltre, altre motivazioni certo
molto più serie, ce lo hanno impedito, anche se le informazioni, nel
loro insieme, riteniamo siano abbastanza sufficienti, per la trattazione di
quanto succesSO.
Ma entriamo nel merito, con urna considerazione che han fatto un po' tutti:
una campagna elettorale, che decolla e si trascina con un certo "ralenti
", specie se vista a confronto con le passate tornate, perché
in effetti bisogna arrivare agli ultimi giorni di aprile per rendersi conto
che da lì ci non molto ci sarebbero state le elezioni comunali, e perché
è solo in quel periodo che si sono avuti sintomi chiari di "manovre"
come sempre vissute in posizione di defilamento, "alla vista e al tiro
", dagli addetti ai lavori e con il capolino di "radio fante"
che immetteva sulla "piazza" qualche indiscrezione su possibili
liste e probabili candidati.
Difatti, fino a quel momento, il "movimento" era stato piuttosto
ridotto, se si esclude un intervento del sindaco De Vitis, la serti del 28
giugno 1998, in piazza IV Novembre, con cui intese ragguagliare la popolazione
su quanto gli amministratori avevano portato a compimento, in tre anni di
gestione amministrativa, e l'immediata risposta della controparte di minoranza
e della locale segreteria del PDS, le quali, il 5 luglio successivo, distribuirono
un "pieghevole" a quattro pagine, con cui venivano stigmatizzate
alcune ,frangiature di citi la maggioranza si sarebbe resa colpevole. E',
quello, giorno di festa patronale e, tra il vociare allegro e la musica della
banda in piazza, vengono, intanto, ufficialmente inaugurati i nuovi locali
del municipio finalmente ristrutturato, con la benedizione officiata dal parroco
Don Bruno Occhilupo e la presenza di alcune personalità politiche,
cerimonia alla quale partecipa una gran massa di gente (in verità già
presente in piazza per la festa), ma che non registra la presenza dei rappresentanti
della opposizione.
E si passa al 18 settembre 1998, per avere un significativo sentore partitico-sportivo,
con la diatriba, incorniciata anche di una certa vena umoristica, generatasi
tra l'A.S. "Gioventù Supersano" e l'A.S. "Nuova Supersano
", per la gestione del campo sportivo, tutto fatto a suon di manifesti
e volantini. Poi, una stasi, per certi versi insolita, che, coree detto, si
protrae fino ad aprile inoltrato, quando, finalmente , i Supersanesi si sintonizzano
con "radio fante ", che comincia a diffondere notizie aggiornate
sugli sviluppi delle "manovre ", tra cui quella che la competizione,
quest'anno, poteva ritornare a veder schierate tre/quattro liste. Ed un cenno
in merito vien fuori da un trafiletto del "Quotidiano" (1 maggio),
nel quale il cronista registra la possibile presenza di un trio, pronto a
scattare per la conquista della "leader-chip" al Comune, composto
dal Dott. Roberto De Vitis, il Prof Bruno Contini o l'Avv. Giuseppe Stefanelli
e la Prof.ssa Tonina Solidoro, rispettivamente per il "Centro Destra
", il "Centro Sinistra" e la civica "Supersano Libera
".
Intanto si da per certa, e di fatto lo è, la candidatura (Collegio
di Casarana) al Consiglio Provinciale, di Toto Manganaro, attuale responsabile
comunale CISL-INAS, con l'U.D.euR. della corrente di Nicola Quarta.
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Un'altra avvisaglia dell'opposizione, è annotata nella mattinata del
9 maggio (è festa patronale per San Michele), con la distribuzione
di un volantino, naturalmente polemico, nei confronti degli amministratori
e si va avanti tra commenti fatti ancora sottobanco, plausibili alcuni, altri
fantasiosi, a seconda delle fonti di provenienza e dei relativi "bersagli"
che si intendono colpire, fino alle dic hiarazioni ufficiali, con la presentazione
delle liste concorrenti (tre), che, a mezzogiorno del 15 maggio, nell'ordine,
sotto state sottoscritte (vedi Liste cl pag. 10).
La squadra che più delle altre liti rinnovato i ranghi, è sfata
quella del centro-sinistra. che ha Inserito ben 13 nuovi elementi, rispetto
al gruppo della edizione 1995 (ricompare il nonne di Michele Nutricato, assente
nell'ultima competizione,ma presente in lista nel 1985 e nel 1990), ma anche
il team del Dott. Roberto De Vifis ha rivisto abbondantemente l'organico,
con l'esordio di nove nuovi candidati. Nessun possibile raffronto, invece,
per la lista n. 3, poiché i suoi componenti si sono presentati per
la prima volta ai nastri di partenza, registrando ben cinque donne nel loro
schieramento, contro le tre della lista dell'Avv. Stefanelli e le due ali
quella del Dott. De Vitis. E, fissate le sedi "gravitazionali" delle
tre liste, in cui gli addetti ai lavori devono incontrarsi, si parte.
Sabato, 22 maggio, ore 20,30: presentazione della lista n. 1 nei locali dell'Oratorio
Parrocchiale, dove candidati, supporters ed amici dello schierarrrento "Supersano
2000" hanno ufficializzato il loro programma e le modalità nella
conduzione della campagna elettorale, mentre, domenica 23 maggio, è
la volta delle altre due liste, che esordi scono coli lui incolitro con gli
elettori, proponendo anch'esse, tramite i loro leaders, le linee essenziali
dei loro programmi. Nel. frattempo, una nota di colore, quello rossonero":
il Milan vince lo scudetto ed i suoi fans, almeno per questa volta, non si
soffermano più di tanto a dar peso alle schermaglie partitiche, preferendo
crogiolarsi nella gioia del 16° traguardo conquistato.
E qui comincia, naturalmente, la "bagarre" delle previsioni e delle
considerazioni, che noi, senza entrare nel merito, rinviamo ai rispettivi
"mittenti ".
Sabato 29 maggio: c'è l'avvio ai comizi di "piazza" (e noin
solo perchè il palco è sistemato in p.zza IV Novembre), che
si esauriscono cella mezzanotte di venerdì 11 giugno; il giorno dopo,
quello cosiddetto della "riflessione", è, come sempre, delicato
negli ultimi "spari", prima del voto. In questo ,frangente, è
intanto entrato in moto, come da prassi, il "carrozzone" della propaganda
(specie quella provinciale e comunale) fatta a suon di carta stampata, sia
in edizione "paesana ", che in quella "extra-moderna ",
spesso ossessiva, quest'ultima, per lo più recapitata per via posta,
e "pret-à-porter" (quanta solerzia, circospezione, attenzione
e ricercatezza sprizzano da questi fogli, i citi finnalari, nella loro più
gran parte, sono, però, degli ,illustri sconosciuti).
Un altro intermezzo da evidenziare in cronaca: l'On. Ciriaco De Mita, colonna
portante della ex D.C., la sera del 2 giugno, compare sul palco, per conto
del PPI.
Passiamo alle operazioni di voto, espletate il giorno 13 giugno 1999, accantonando
ogni commento sui contenuti degli interventi fatti nei comizi, tanto il succo
di quei discorsi
ognuno poteva conoscerlo, pur senza essere presente in piazza IV Novembre:
da una parte, la maggioranza che si esalta per l'operato posto in essere in
questi quattro anni, dall'altra, l'opposizione, che si adopera a sconfessarlo,
quell'operato.
Tutto qui, ed i conti, nelle proprie tasche, tornano.... nel senso che ognuno
gestisce in proprio, numeri, valutazioni e considerazioni.
E, per dirla con una brillante battuta del fu Avv. Michele Frascaro (che soddisfazione
era poterlo ascoltare nei suoi discorsi, che oggi, purtroppo, non ci è
dato più gustare!), rimasta alla storia della vita partitica di Supersano,
plaudiamo, dicendo: "Evviva questi ed evviva quelli!".
A stemperare un palese nervosismo nelle due parti contendenti, ecco, nel pomeriggio
di domenica 13 giugno, una festosa sfilata in giallorosso , per la quinta
promozione del LECCE in serie A.
Ma torniamo ai risultati, che dalla tarda serata dl 13 giugno, vengono mano
mano sfornati.
Si inizia con le Elezioni Europee, che, in campa nazionale, vedono affermarsi
le schiere ber lusconiane di FORZA ITALIA, con il vacillamento di tante correnti
illustri: qui a Supersano hanno dato il seguente verdetto:
Forza Italia, voti n. 770: Democratici di sinistra voti n. 177: Alleanza Nazionale-Patto
Segni, voti n. 283: Socialisti Democratici Italiani, voti n. 207: U.D.euR.,
voti n. 135: P.P.1., voti n. 114; I Democratici-Prodi, voti n. 102. Seguono
le altre liste con numero di voti inferiore a 100. Si deve annotare la valanga
di schede, tra bianche e nulle, che hanno sottolineato, ancora una volta,
lo scarno interesse che si palesa spesso per le competizioni elettorali non
strettamente legate al paese. Un f enomeno, questo,che ha interessato un po'
tutt i comuni. Ben 640!
Si è passati, poi, allo scrutinio relativo alle Provinciali, che hanno
assicurato a Toto Manganaro, candidato con l'U.D.euR., un discreto gruzzolo
di preferenze che, viste nel quadro generale del Collegio di Casarano è
Stato senz'altro confortante (767 voti), assicurandosi il 6 'posto, su 20
concorrenti, dopo Claudio Casciaro (PPI), Franco Pisanò (DS), Paolo
Zompì (CdL), Mario Papaleo (FI) e Giovanni Bellisario (Sdi).
E da qui alle Comunali, le più attese dai Supersanesi.
Il risultato è rimasto in bilico quasi fino al termine dello scrutinio,
e solo per una manciata di suffragi (41 voti), la lista n. 1, quella capeggiata
dall'Avv. Giuseppe Stefanelli. ha avuto la meglio.
Ecco le decisioni emerse dalle urne:
- Lista n. 1 "Supersano 2000 ", Voti: 1.473
- Lista n. 2 "Insieme per Supersano", Voti: 1.432
- Lista n. 3 " Supersano Libera ", voti: 163
Il nuovo Consiglio Comunale, pertanto, è cosi formato:
STEFANELLI Giuseppe (Sindaco)
MARZO Pasquale (Consigliere)
MAGLIE Massimiliano (Consigliere )
CONTINI Bruno (Consigliere )
BAGLIVO Anna (Consigliere )
SANTO Salvatore (Consigliere )
NUTRICATO Michele ( Consigliere)
FRASCARO Michele (Consigliere )
RILLO Franco (Consigliere )
LEGITTIMO Assunta (Consigliere )
MALORGIO Piero ( Consigliere)
VINCENTI Maria Concetta (Consigliere )
DE VITIS Roberto (Consigliere )
VERGARI Massimo (Consigliere )
CORRADO Bruno (Consigliere )
LEO Francesco (Consigliere )
MAGLIE Bruno (Consigliere )
E chi ha vinto esulta, ma chi ha perso se ne duole! E' normale che le cose
Vadano così! Ma ricordiamoci che siamo tutti Supersanesi ! Ed allora?
Allora, evviva questi ed evviva quelli!!!
Auguri dal giornale all'AVV. Stefanelli ed ai componenti il suo schieramento,
oltre, naturalmente, al team del Dott. Roberto De Vitis, che da questo momento
diverranno arbitri delle sorti del nostro paese nel quinquennio, che inizia
oggi, per un onesto, sereno, leale e proficuo lavoro.
Arrivederci al 2004.
Lirica Elezioni
(Un pò per celia e un pò per...)
Dall'opera ERNANI di Giuseppe Verdi, su libretto di Francesco
Maria Piave e dal NABUCCO di Giuseppe Verdi, su librettodi Temistocle Solera
- "Qui mi trasse amor possente" L'irrefrenabile attrazione
verso uno dei candidati a Sindaco.
- "L'offeso onor, signori, inulto non andrà": Perché
mai ancora, alle soglie del XXI secolo, non si prova a distinguere la "lizza
partitica", dall'ambiente sacro della famiglia. spesso tirato in ballo
per essere insultato ed infangato?
- "Scudieri, l'azza a me, la mia spada vuol vendetta e tosto": Sembrerebbe
la giusta reazione di chi si sente coinvolto nel pentagramma dell'aria precedentemente
"cantata".
- "Sciagurato, e il tuo re tradir vuoi tu?": II plausibile risentimento
di chi inopinatamente si sente tradito e, varcando le linee, passa in campo
avverso (magari per l'insoddisfacimento di un interesse solo personale).
- "Tergi il pianto dalla guancia scolorita, pensa al gaudio che t'aspetta,
che felice ti farà!": Si da conforto al fan sfiduciato, prospettandogli
un domani dal roseo esito, stracolmo di gioia.
- "Vassalli, all'armi, all'armi!": Bando a facili depressioni e
a ingiustificati pessimismi. Si vada avanti con coraggio e fiducia.
- "Sogni e bugiarde larve, se troppo vi credei, l'incanto ora disparve":
L'amara disillusione al terminar dello scrutulio, constatando amaramente di
aver perduto le elezioni. Ma passerà, perché le "reliquie
della terra e del ciel traveste il tempo".
- "Ad augusta, per angusta!": La vittoria la si conquista soprattutto
vincendo ogni difficoltà e la si gusta pienamente, se la si ottiene
forgiandola sui principi fondamentali dell'onestà. Ma anche una sconfitta
subita nel pieno rispetto del comportamento morale, non deve amareggiar più
di tanto.
- "Se t'è concesso il trono, questa polvere negletta or confondi
col perdono": Insomma, ad urne chiuse, si ricompongano gli odi e ci si
rinnovi lealmente nell'amicizia e nella comparte
cipazione. In fondo, le elezioni municipali non debbono essere viste come
il soddisfacimento delle proprie ambizioni con la erezione di un'altana, da
cui credere eli dover solo dominare, umiliando. Sennò. si abbatte così
la democrazia per dare spazio alla dittatura.(o no?).
- "Sol gaudio, sol festa (lui tutto risuoni; palesi ogni labbro la gioia
del cor": E' giusto che si esulti e si faccia festa dopo aver conseguito
la vittoria, ma sempre nella giusta misura.
- "...secoli eterni sembravan l'ore": le emozioni dello spoglio
ed il responso delle urne soffocavano l'animo dei candidati e degli aficionados.
- 'Fin da' primi anni miei, d'affanni amaro un calice, tutto ingoiar dovei.
Ora che alfine arridere mi veggo il ciel sereno, lascia ch'io libi almeno
la tazza del vincitor!": Godi fino in fondo il piacere del trionfo, ma
questo è il momento di palesar la tua saggezza. Ricorda quello che
lo schiavo di Roma, tenendo sulla testa del Cesare vittorioso il serto d'alloro,
simbolo di gloria e di potenza, nel coi-so della sfilata in suo onore, sulla
biga che attraversava due ali di folla in delirio per lui, gli ripeteva alle
spalle, ogni cinque minuti: "Non insuperbirti... la fortuna potrebbe
voltarti le spalle!".
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Supersano... ieri
(Asterischi fotografici, su cose, fatti e persone di casa nostra)
La rassegna dell'asterisco selezionata per questo numero,
è riferita ad immagini di un periodo '"clou'' del Regime mussoliniano
(1934-1936). E per meglio capire quanto le foto diranno, abbiamo creduto opportuno
dover dare prima qualche breve notizia su quella che era la collocazione gerarchica
nella scala delle Organizzazioni Fasciste, così com'era stabilito dall'Ordinamento
del Partito.
Per i maschi:
Figli della Lupa ( dai 6 agli 8 anni);
- Balilla (dai 9 ai 14 anni); Avanguardisti ( dai 5 ai 18 anni): Giovani Fascisti
( per gli anni 19 e 20).
Per le donne:
- Piccole Italiane (dai 6 ai 9 anni),- Giovani Italiane ( dai 10 ai 18 anni):
- Donne Italiane (dai 19 anni in sù).
Ognuna di queste organizzazioni, vestiva una divisa particolare, quando si
doveva dar corso a manifestazioni varie (il che avveniva quasi ogni settimana
ed il sabato specialmente, per attività sportive e premilitari che
erano di routine). Ed i giovani, a turno, dovevano rispondere alle adunate;
severi nell'ordinamento dovevano essere i provvedimenti verso gli "assenti
ingiustificati", anche se spesso, qui a Supersano, non colpivano mai
nessuno, risolvendosi spesso) ila una prosopopeica alzata di voce.
Tutto era delegato agli ordini dei vari "Comandanti"(così
erano chiamati dai documenti ufficiali), che, a Supersano, si identifìcavano
specialmente nelle persone del Cav. Menotti Marini, del Rag. Rocco Giurgola,
di Natale Michele Nutricato, Michele Nutricato ( "zollo "), Carmelo
e Nazareno Gualtieri, dell ' ins. Giuseppe Carrozzini e, qualche volta, per
le esercitazioni premilitari, del rag. Raffaele Garzia. Non mancavano, però,
altre figure di un certo rilievo, che. nel contesto della parentesi fascista,
non erano mai ascesi a livelli di una certa importanza.
Mollo scenografiche e coreografiche erano, poi, le commemorazioni ufficiali,
specie quelle che coincidevano con la fine dell'anno scolastico, eventi, questi
ultimi, in cui erano coinvolti i bambini della scuola elementare (nei panni
di "Figli della Lupa ", "Balilla ", "Piccole Italiane",
spesso coadiuvati dalle più "anziane"). Tutto veniva accuratamente
preparato e scelto: dalle divise al luogo, dall'addobbo ai comportamenti;
ed è qui che i bambini "vivevano" la loro grande ora partecipando
con entusiasmo esaltante ai saggi ginnici, accompagnati da canti, naturalmente
"ricuciti su misura'',(ricordiamo,ad esempio, quello che esordiva così:
"Ad una scuola più gradita lieti andiam dopo gli studi, con la
mente invigorita... " e chiudeva con: "Viva l'Italia, il Duce viva,
l'eco giuliva s'innalzi al ciel!.) che venivano eseguiti sul corso Vittorio
Emanuele, nel tratto di strada compreso tra via D'Annunzio e via Cavour; con
i marciapiedi letteralmente intasati di gente plaudente. Emergenti ,gli anni
in cui operarono le insegnanti Carmela Carrozzini, Laura Costantini e Valleverde
Lioce, vere colonne portanti nella organizzazione ed esecuzione delle manifestazioni
ginniche.
Ma un discorso completamente diverso era quello che si faceva con i "giovani,fascisti
", per i quali il regime offriva il meglio del sistema, organizzando
attività sportive, gite, spettacoli ed altro, vuoi nella scuola che
nell'ambiente di lavoro. E l'entusiasmo e la gioia di poter vivere tali momenti
erano grandi davvero, capaci di allontanare i "giovani" dal rischio
di potersi creare "pensieri diversi ", oltre che dannosi toni critici.Le
attività ginnico-premilitari dei "giovani ", venivano fatte
generalmente al campo sportivo, ma anche nella palestra-giardino della vecchia
scuola elementare, in via Tito Minniti, oppure nel tratto di strada prospiciente
l'ingresso al Parco delle Rimembranze, spesso col supporto coreografico delle
biciclette.
L'abbigliamento d'ordinanza, però, variava a seconda della categoria
di appartenenza. I più piccini, i cosiddetti "Figli della Lupa",
avevano scarpe nere, calzini bianchi, pantaloncini ,grigioverde, camicia nera,
cinturone bianco e fez nero. Sul petto, si incrociavano ad "X",
due bande bianche, alla cui convergenza spiccava una "M" (Mussolini)
nera. I "Balilla "(organo paramilitare giovanile, dal nome dato
a Giovanni Battista Perasso, un adolescente genovese. che, nel 1746, fece
insorgere la sua città contro gli Austriaci, scagliando per primo un
sasso contro un loro ufficiale. Il nome venne preso anche da una macchina
popolare FIAT, prodotta a partire dal 1932),vestivano come i piccoli, ma senza
le bande bianche sulla camicia, con l'aggiunta di un fazzoletto azzurro al
collo, fermato in avanti da un anello bianco. Gli "Avanguardisti indossavano
pantaloni in grigioverde alla "zuava ", camicia nera e copricapo
alla foggia "alpina". I "Giovani Fascisti", come gli "Avanguardisti
ma al collo un fazzoletto giallorosso, e con copricapo "alpino"
o Fez, nero rigido con piumino, a seconda delle circostanze.
Le donne, nelle varie categorie, vestivano tutte con gonna nera , camicia
bianca e basco nero, sempre con distintivo del "fascio" sul petto,
in lamiera bianca.
A questo punto ci preme l'obbligo di doverci scusare con il lettore, se abbiamo
alquanto divagato su certi particolari aspetti del "Regime" ma con
ciò, come detto, si è voluto fotografare meglio l'ambito in
cui si operava, fondamentale presupposto sia per meglio conoscere un non trascurabile
aspetto di quel periodo. sia per interpretare correttamente le .foto che più
avanti vengono proposte. Foto straordinariamente realistiche, che raccontano
com'erano e chi erano i Supersanesi di quegli anni (quei momenti li abbiamo
vissuti in prima persona). Sotto documenti di grande valore, che inseriamo
nell'asterisco, con nomi di persone e di luoghi, nell'intento di non lasciar
disperdere, vanificandolo. quel bene prezioso che è la memoria storica,
senza per questo provare frementi scossoni "nostalgici'' o sembrare di
essere apoologetici per un'era, quella mussoliniana, che ha tutto il diritto
(quella come le altre) di "appartenere " al suo tempo e di essere
correttamente "letta ".
Veniamo nello specifico scorriamo le immagini:
-Foto A) =
Propone un momento davvero particolare. inserito intorno al 1935/36, anno
XIII/XIV dell"'Era Fascista" (da questo momento in poi, si conteranno
anche oli anni riferiti alla "Fondazione dell'Impero"). L'immagine,
alquanto consunta, ci offre un raduno di "Giovani Fascisti", che,
nel ''ventennio", veniva gestito con meticoloso scrupolo e coli tanta
manifesta gioia in corpo. Qui siamo sull'ampia gradinata non ancora ristrutturata,
del Santuario della B.V. di Coelimanna opportunamente scelta per una panoramica
completa del gruppo dopo un'esercitazione ginnico premilitare. svoltasi nel
vicino campo sportivo. Si ponga attenzione alla compiaciuta espressione che
i ''giovani fascisti" evidenziano per la circostanza (non era certo di
tutti i giorni. allora, l'occasione e quindi il piacere di farsi fotografare
in divisa). Ad onor del vero però, bisogna anche dire che non mancavano
mugugni, peraltro malcelati manifestati nei confronti di qualche ''Comandante
che scimmiottando. nei gesti e nella voce. l'enfasi del "personaggio"
del balcone di Palazzo Venezia, imponeva. credendosi unico "gerarca"
del posto. certe sue "volontà". che davano adito a veri e
propri risentimenti.
Il gruppo qui ripreso è Formato da circa 60 persone, non tutte in obbligo"
di divisa. cosi come si può vedere. prendendo in esame la prima fila
in alto. Sarebbe stato certo molto bello poter segnalare il nome di tutti,
ma ci è pressoché impossibile poterlo Fare, per cui diamo indicazione
solo di chi è facilmente riconoscibile, lasciando come sempre, al lettore
l'opportunità ed il piacere degli specifici riconoscimenti.
Cominciamo dall'alto, segnalando Noè Frascaro
il secondo da sinistra, di cui abbiamo parlato nello scorso numero del giornale.
La "tromba del Duce", si era detto, e qui lo vediamo appunto con
il suo in- separabile strumento musicale sotto il braccio sinistro. Gli è
accanto il responsabile del gruppo, il Cav. Menotti Marini (in divisa chiara),
quindi Michele Nutricato ("Zollo''). l'insegnante Giuseppe Carrozzini,
per scendere ,via-via, verso il basso e indicare, un po' alla rinfusa, qualcuno
che è agevolmente riconoscibile. quali il Geom. Umberto Gualtieri.
Onesto Tarantino. Giuseppe De Vitis ("Imperiale"), Giuseppe Pieccinno.
Maurilio Corrado, Antonio Manganaro (il sarto). ed altri
-Foto B) =
Risalente allo stesso periodo della foto precedente. è questa, scattata
a Caprarica di Lecce, dove, nell'agosto del 1935-36. si era tenuto il periodico
"campo-scuola'' provinciale di tre/quattro giorni, riservato alla categoria
"Giovani Fascisti". Quattro erano stati i "giovani', che. per
la circostanza, furono scelti dal comandante della locale sezione del partito,
responsabile designatore nella segnalazione di quelli che. di volta in volta,
erano obbligati alla frequenza del campo addestrativo. La singolare immagine,
è stata scattata, certamente in un giorno di festa, nella piazza di
quel paese (il campo di ulivi non tragga in inganno il lettore. poichè
nelle ''pose'' istantanee, il fotografo spesso ricorreva. quale sfondo, a
teloni
predisposti e con diverso soggetto), e vede in posa l'allora diciannovenne
Rocco Corrado (detto "Chizzu"), in tenuta da "giovane fascista",
con moschetto a tracolla, in sella ad una "Guzzi motocicletta del tempo.
Ci è stato raccontato dallo stesso Corrado, che in quella circostanza
egli cercò di sottrarsi all'obbligo della convocazione. adducendo come
plausibile motivazione la raccolta del tabacco ma ogni giustificazione era
stata respinta, poiché nessuno poteva
evadere l'impegno. se non per gravissimi e giustificati motivi (la raccolta
del tabacco. evidentemente. non giustificava l'assenza).
-Foto C) =
Raduno di "Giovani Fascisti" per una foto-ricordo di gruppo. insieme
ai loro "comandanti". II luogo di "posa" è a Supersano.
anche se qualche particolare (es. la scritta "Scuderia") potrebbe
far pensare ad altre località. Per la circostanza. c'era stata esplicita
raccomandazione a che niente e nessuno mancasse all' "adunata".
meno che mai il gagliardetto. che viene ostentato con una dose di malcelato
compiacimento, dall'alfiere di turno, riconoscibile in Michele Tarantino.
E' ancora l'anno 1936: il gruppo, lustrato a festa per il "clic",
presenta. riconoscibilissimi, non pochi suoi componenti, quali Rocco Corrado
("Roccu Chizzu"), Giuseppe Frascaro (''Pilla-pilla"), Donato
Legittimo. Michele Tarantino. Mimì Gualtieri, Michele Corrado. Antonio
Alfarano. Michele Corrado di Giovanni, Salvatore Marini. Oreste Corrado, Salvatore
De Vitis di Abramo. Eugenio Corrado...
Ci sono, come si diceva, anche i "comandanti'', che posano al centro
(venivano chiamati così dall'Ordinamento del P.N.F. e potevano essere
o della F.G.C.= Fascio Giovanile di Combattimento, o della G.I.L.= Gioventù
Italiana del Littorio). Essi sono: Michele Nutricato. il Rag. Rocco Giurgola
(Segreatario comunale) e Nazareno Gualtieri. rispettivamente 7°, 8°
e 10° della fila in piedi. dalla sinistra..
-Foto D =
A completamento dell'asterisco proposto in questo numero, riproponiamo una
interessantissima foto, da collocare sempre in quel particolare periodo dell'Era
Fascista, per meglioprendere visionedella divisa indossata da "piccole
e giovani italiane".Ci troviamo nello spazio prospiciente il Parco delle
Rimembranze; il gruppo è qui presente per dover provare alcuni esercizi
ginnico-sportivi, unitamente ai "balilla" ed avanguardisti , che
attendono un po' distanti il loro turno, per essere anch'essi fotografati.
Abbiamo fatto cenno alla solerzia che alcune insegnanti ponevano in essere
nel corso di queste manifestazioni, ed abbiamo ricordato, tra le altre, la
signora Laura Costantini, oriunda di Cerignola, ma sposata qui nel Basso Salento,
ad Ortelle, se ben ricordiamo e che qui vediamo posare con le piccole e giovani
leve della gerachia fascista.
Ne indichiamo qualcuna. partendo dall'alto a sinistra: Maria Gualtieri. Maria
Carrozzini. Maria Rizzo. Emma Pe
tracca. Giuseppina Agrosì, Maria Nutricato. Michelina Marini, Vincenzina
Frascaro. Gina Fersino. Donata Prete. Sauzza Frascaro e Bianca Frascaro.
-Foto E
F =
Le due foto, sono sempre del periodo fascista. La prima è dell'anno
1937, mentre la seconda è di qualche mese antecedente il 1940, anno
dello scoppio della II guerra mondiale. Sono delle composizioni operate su
cartoline dallo schema di fondo prestampato. Ritraggono due supersanesi, entrambi
militari, che si riconoscono in Giuseppe De Vitis ("Pippi guardia").
in una posa da aviere all'aeroporto di Catania, e in Rocco Corrado ("Chizzu").
in quel di Gorizia, in divisa del 23° Rgt. Ftr. Si noti, in entrambe le
fotocomposizioni, lo stemma monarchico (in una anche quello fascista), che
sormonta gli "ovali" dei due militari fotografati.
SUPERSANO
Superficie territoriale: Kmq. 36,19.
Numero degli abitanti, dalla metà del XVI secolo ad oggi:
- 1532 = 50 fuochi (1)- 1545 = 51, f uochi - 1561 = 48_ fuochi -1595 = 76 fuochi -1669 = 8_i fuochi - 1711 = 382 abitanti - 1805 = 600 abitanti - 1861 = 1031 abitanti - 1901 = 1748 abitanti -1911 = 2049 abitanti - 1921 = 2341 abitanti - 1931 = 2712 abitanti - 1936 = 3028 abitanti - 1951 = 3728 abitanti - 1961 = 4223 abitanti - 1966 = 4550 abitanti - 1971 = 4168 abitanti - 1978 = 4792 abitanti - 1981 = 4807 abitanti - 1991 = 4675 abitanti
(1)=1 fuoco è uguale ad 1 famiglia.
-Interessante quanto riportato nel "Dizionario Geografico-Ragionato"
del Regno di Napoli, dedicato a"Sua Maestà Ferdinando IV, Re delle
Due Sicilie ", nella edizione curata da Lorenzo Giustiniani. Napoli,
1805:
"La voce del paese è indicata come SUPLESSANO, terra in Otranto,
in Diocesi di Ugento, distante da Lecce miglia 24. E'
in luogo di aria non sana (certamente per la presenza dello stagno "Sombrino
", poi bonificato ndr) e gli abitanti ascendono a circa 600 ... Non l'ho
mai letta Supersano, come altri dice.
E' infeudata con titolo di baronia.
In oggi questa terra si possiede dalla famiglia Carata dei Dicchi di Trajetto.
Le produzioni del territorio consistono in grano, granone, legioni, vino.
Nei luoghi boscosi Vi è della caccia di lepri, volpi e di più
specie di uccelli.
Gli abitanti, che ascendono a poche centinaia, son tutti addetti all'agricoltura
e a fare carboni".
Una "santa" occasione per il rilancio del Parco delle Rimembranze
Il Monumento al Beato Padre Pio
25 maggio 1999: il Comitato proposto alla raccolta di fondi necessari alla
erezione della statua in onore di Padre Pio (cfr. il n. 49 de "Il Nostro
Giornale"), ha potuto concludere , in pieno gaudio, la sua fatica. Si
è così concretizzato il desiderio di mantenere viva la memoria
del Santo Frate. coli l'iniziativa (lata nel contesto della particolare circostanza,
quella della beatificazione.
La felice conclusione eli tale iniziativa, Ila potuto contare sulla inllnediata
collaborazione di un Comitato, oltre che sulla spontanea generosità
dei Supersanesi. All'uopo. non ci si può esimere dall'esprimere sincera
gratitudine nei riguardi di quanti hanno operato. con dispendio di tempo e
lavoro, profusi anche in forma gratuita.
Lo spazio per la messa a punto del basamento è stato ricavato all'interno,
lato nord (lei Parco delle Rimembranze ed è qui che è stato
eretto il monumento al Cappuccino francescano di Pietrelcina. elevato agli
altari il 2 maggio '99, con l'intervento di Sua Santità Giovanni Paolo
11.
Emozionante la cerimonia dello scoprimento della statua. che è stata
fatta coincidere con l'anniversario della nascita del Frate di San Giovanni
Rotondo.
Abbiamo detto del posto riservato al Beato Frate e crediamo sia stato scelto
dai responsbili con cognizione di causa, anche se noi personalmente avremmo
Visto più idoneo il "triancolo-aiuola" nella parte antistante
il Parco delle Rimembranze. perchè più a diretto contatto con
i fedeli e più "visibile'' a chi entra in paese e a chi dal paese
esce. Certo. lo spazio a corona del monumento sarebbe stato un po' troppo
esiguo (ma i Beati non soffrono di claustrofobìa) ed è forse
per questo motivo che gli "addetti ai lavori" han ritenuto collocarlo
all'interno del parco.
Il rito per la benedizione del monumento, è stato officiato dal nostro
Parroco, Don Bruno Occhilupo, che. nel tardo pomeriggio. ha recitato, in onore
del Beato di Pietrelcina. la Messa solenne nella chiesa matrice. prima di
recarsi in festante processione al Parco delle Rimembranze, per lo scoprimento
e la benedizione della statua. Toccante questo momento. che ha coinvolto visibilmente
i fedeli parrocchiani di Supersano, accorsi in tanti, ma proprio in tanti,
come da tempo non si registravano per una cerimonia religiosa, raccolti, una
parte all'interno ciel parco, un'altra, lungo il marciapiede che affianca
il lato est della "villa", e tutti, visibilmente ..presenti"
con devota partecipazione a sì nuovo ed emozionante rito: erano circa
le 20.30. quando un lungo applauso ha sottolineato lo scoprimento della figura
del Frate dalle Stimmate. mentre il suono eli una fanfara rendeva ancora più
suggestiva l'atmosfera di quel religioso momento.
Al rito della benedizione del monumento, è intervenuto Padre Paolo
Re David. dei Frati Cappuccini. che ha tenuto una vibrante omelia, dalla base
della piazzuola che corona il basamento della statua. Scroscianti applausi
al termine (lei discorso, accompagnati dallo sparo di graziosi fuochi pirotecnici
e dalle note della fanfara, che hanno concluso la particolare e bella serata
in onore di Padre Pio.
Finita la cerimonia ufficiale. la gente si è attardata per molto tempo
ancora. per meglio osservare da vicino la bronzea statua del Beato Frate da
Pietrelcina.
Ma il concorso dei fedeli e perchè no? dei curiosi è continuato
anche nei giorni seguenti, il che ci convince quanto sia stato bene accetto
il Cappuccino di San Giovanni Rotondo, e come la gente riponga in Lui la speranza
per un domani migliore.
- 'Na bora `ncùtine nu time marteddhru.
- Puru l'Apùstuli ìppera nu Giuta.
- Le rose catene, ma le spine rrèstene.
- Lu ceddhru canta e lu ciriveddhru cunta.
- L'avvucatu bbonu, mete te ogni staggione e vinnima sempre.
- Cu nnu corpu t'accetta, nu mini `nterra 'na gnanna ('nn'àrgulu te
sciju)
- Le corne te fannu male quannu èssene, ma poi te fannu cu mmanci.
- Nc'ete ci rape cu chiance lu mortu, ma nu nn'è capace cu cunzola
lu viu.
- E' meju cu te fiti te 'nu riccu `mpuarutu, ca te 'nu pòuru rricchiutu.
- Se te `nfitti lu culu, nu poti cacare quannu òi.
- Nu sse penza a quiddhru ca more, ma a quiddhru ca llassa.
- Lu cannaozzu ete 'na carotta ca gnutte cchiùi te 'na ora.
- Nu critire a cci te tice ca staje sempre bonu.
- Cu Ili caddhri alli peti, nu poti ballare.
- Suppinna fatta te Iuta e de paja, lu jentu la sparpaja.
- A casa nova, se nu porti nu trovi.
- Lu curteddhru taja 'mprima, se lu juta la furcina.
- A pacci e forestieri, tanne via.
- Se rrivi mutu susu, nu te scurdare te quannu stivi mutu sutta.
- Strinci culu se stai sulu, ca quannu stai a cunipagnia stai ben sicuru.
GLOSSARIO DI CASA NOSTRA E DINTORNI
-CRAI= Dal latino "crac", che
significa "domani".
-BISCRAI o BUSCRAI = Dovrebbe essere la
risultante del composto "bis" e "crai", come se volesse
dire: "due volte domani', cioè - dopodomani-.
-NU STERZU = Nel senso di "l'altro ieri".
-NU STERZIGNU = Oltre "l'altro ieri", cioè
"tre giorni fai'.
-LITRANGA = Epiteto con cui viene etichettato chi se la prende
fin troppo comodamente. senza, peraltro. riuscire. con questo. ad ottenere
soddisfacenti risultati. All'uopo, si usa anche il termine di "Ilentamarenne",
sempre in senso negativo.
-PARTUSA = Così viene indicata l'asola. La voce è
molto comune anche nel napoletano ("purtusu"). Forse deriva dal
francese `'perluis" (foro).
-NDROZZU = Spesso usato nella forma "a 'ndrozzu",
cioè "a cavalcioni—. Un po' difficile poter dire qualcosa
di preciso sull'etimo del termime.
-TALORNU = E' detto di persona
ingombrante o meglio ancora di persona che ti sta attorno senza che faccia
alcunché di buono.
Spesso, il vocabolo viene usato come riferito ad oggetti che ti impediscono,
in casa. di muoverti con una certa libertà. Ne deriva il verbo "ntalurnare".
cioè lo stare in giro per casa, bighellonando a perditempo.
Da qui anche "ntalurnamentu come derivato di "ntalurnare".
-CURISCIULU = Sottile striscia di cuoio. Un tempo. sostituiva
le stringhe agli scarponi dei contadini.
-CAVATURU = Bacchetta in ferro di sottile spessore rotondo•
della lunghezza di circa 30 cm.. con cui la sapiente mano della massaia ''cava''
i maccheroni, li rende, cioè. bucatini.
-SCANNIA = Rossore improvviso (la caratteristica vampata)
causato da una forte emozione, non certamente prevedibile.
-SGUARIARE = Termine con significato bipolare. Lo si usa
per "passare, trascorrere il tempo". così come per in-
dicare "perdita di senno'.
Eccone la duplice valenza nelle comuni espressioni usate: "Aggiu sguariatu
alla chiazza cu llu compare 'Ntoni" (Ho trascorso un po' di tempo in
piazza con compare Antonio") e: "Ma cce ssì sguariatu'?"
(Ma sei impazzito?).
-CARDUNE = Riferito per lo più a donna, quando la
si vuol indicare come brontolona, rompiscatole, permalosa, testarda e "cumannante":
insomma, come colei che vuol avere sempre ragione.
-BELITU/A = E' colui o colei che si dimostra fortemente arrabbiato.
non padrone (li controllarsi. Insomma. l'inviperito fuori misura.
-SCIOCULI TE OSSE = Sono indicate con queste parole le giunture
delle ossa, ovvero, i punti delle articolazioni. "Sciòculu"
lo si intende, appunto. come "sciòcu". cioè "gioco".
spazio in cui sono possibili i movimenti delle ossa.
-'FA NIARRU = E' il cretino, il rincoglionito, il rimbecillito
incapace di operare positivamente.
- Soldato SCHIRINZI GIUSEPPE = Nato a
Supersano il 13 gennaio 1921, anche lui come Luigi Santoro (cfr. "Il
Nostro Giornale", n.49, pag. 24), venne dichiarato disperso nel corso
della campagna di Russia. Aveva frequentato le scuole elementari ed esercitava
il mestiere del muratore. Chiamato alle armi, venne dapprima dislocato in
un reparto a Torre Annunziata, dove rimase per circa un anno e mezzo.
La ferma militare, lo aveva portato a conseguire ben due patenti, atte al
traino dei pezzi di cannone delle artiglierie. Da qui, partì in Russia,
facendo pervenire ai suoi solo quattro lettere, delle quali è stato
possibile averne il contenuto. Con la prima, il povero Giuseppe si manteneva
sulle generali, facendo presente ai familiari di essere in ottima salute.
Patetica la seconda, con cui il Nostro chiedeva alla famiglia di spedirgli
copia della Sacra Bibbia. con la quale. diceva, "intendo far conoscere
Dio ad uno che non crede in Lui".
Con la terza, lasciava capire che le condizioni generali al fronte non erano
le più incoraggianti e che il pericolo era sempre incombente.
Concludeva dicendo ai genitori eli pregare la Vergine di Pompei, e così
scriveva: "Se ritorno dalla guerra, debbo andare in pellegrinaggio
al Santuario della Madonna di Pompei".
L'ultima delle quattro lettere è avvolta da un velo di mistero: i
familiari non furono convinti che fosse stato Giuseppe a scriverla, poiché,
tra l'altro, diceva: "Scrivetemi voi, perché io non posso scrivere
più!". Non si ebbero in seguito sue notizie ed il soldato Schirinzi
venne considerato disperso. Era il 4 gennaio 1943.
- Soldato SPECCHIARELLI GIUSEPPE = A 20 anni era stato
chiamato alle armi: era il 1933, e, dopo la permanenza di leva, congedato.
ma venne richiamato per prendere parte al secondo conflitto mondiale. Dislocato
in campo di operazioni, in Grecia, aveva partecipato a non poche azioni
di guerra e fu nel corso di una di queste che il povero Giuseppe cadde colpito
a morte da una granata.
Era il più piccolo di casa ed i suoi genitori non seppero resistere
al grande dolore: ben presto "raggiunsero" lo sfortunato figliolo.
Contadino, aveva frequentato solo fino alla seconda classe elementare.
- Soldato VIVA ROCCO =
Solo qualche scampolo di notizie è stato possibile ricucire insieme.
Contadino. anch'egli aveva avuto, purtroppo. la sola opportunità
di frequentare fino alla seconda elementare. Era nato il 3.6.1915.
Chiamato alle armi. era stato spedito, dopo un accelerato periodo di addestramento,
sul fronte greco-albanese. ed è qui (a Val Drina). che il soldato
Viva cadde a morte. Era il 24 novembre 1940.
Si conclude qui il triste itinerario sulla biografia dei gloriosi Caduti
in guerra di Supersano, iniziato nel ricordo di Alfredo Mariano, deceduto
nel lontano 1896 ad Adua.
Ricordiamo che la biografia dei nostri Martiri, era stata il frutto di una
nostra ricerca effettuata a scuola nel corso dell'anno scolastico 1965/66
e condotta con l'apporto di un gruppo di meravigliosi ragazzi, quelli della
classe III, sez. A della Scuola Media di Supersano, ragazzi che qui doverosamente
e affettuosamente ci è gradito voler ricordare: Addolorata Antonazzo.
Fernanda Antonazzo. Antonia Brocca. Giuseppina Corrado, Antonietta De Vitis,
Salvatore De Vitis, Anna Giurgola, Cesira Gnoni, Cosimo Gualtieri, Provvidenza
Lipani, Sergio Maglie, Anna Marra, Gerardo Marzo, Donato Mele, Cosimina
Negro, Raffaele Negro, Marilena Rizzo, Rocco Rizzo, Anna Rollo, Rita Stefano,
Lucia Varrazza. Giuliana Volmar, Imperia Zezza.