
Lettere al Giornale
Parabita,21 luglio 2003 Puntuale come un orologio
Carissimo Gino
Puntuale come un orologio svizzero, luglio si apre con "11 nostro Giornale"
in mano, come anche Natale col secondo numero dell'anno, a Dio piacendo. Ti
informo che da parte mia curo un foglio di poesia on-line, dal titolo e-veicolare-poesia;
se vi sono lettori interessati a riceverlo, possono farmi giungere il proprio
recapito e-maile, all'indirizzo: luciano.provenzano@tin.it. Grazie e un cordiale
saluto per te e gli amici del "Nostro".
Luciano Provenzano
Bucaramanga (Colombia), 14 novembre 2003
Il lungo viaggio del giornale attraverso l'oceano
Carissimo Gino,
la scorsa estate ho fatto un rientro in Italia, portandomi, prima a Torino e
poi a Ruffano. Mi son dato da fare per poterti incontrare, ma ogni mio sforzo
è risultato vano: eri fuori, l'avevo capito, ma nessuno di quelli da
me contattati, mi ha saputo dare il tuo recapito o il numero del tuo telefonino.
Pazienza!
La mia permanenza è stata, putroppo, affrettata, anche e soprattutto
per il terribile caldo che il mio fisico non era in grado di poter sopportare.
Ecco, pertanto, la decisione di riprendere l'aereo e di tornare in Colombia
con un certo anticipo. Ed il 21 di agosto sono rientrato a Bogotà, dove
finalmente ho riassaporato un fresco rigeneratore, ma quanta tristezza, pensando
di non avervi potuto riabbracciare!
Ma qui, una gradita sorpresa mi attendeva: un confratello mi consegnava copia
de "Il Nostro giornale", con il bustone alquanto "maltrattato"
dal lunghissimo viaggio, ma con l'interno in ...perfetta forma. Grande il piacere,
a questo punto, leggendo il mio articolino e quanto era accaduto dalle nostre
parti, piacere che mi ha in qualche modo ripagato della delusione del mancato
nostro incontro. Almeno il giornale ci consente di tenere saldi i nostri legami.
Vi auguro un Buon Natale ed un sereno 2004. Vostro cugino
Padre Luigi Torna
Mezzolara di Budrio (Bo), 18 novembre 2003
Sono trascorsi più di dieci anni...
Carissimo Prof. Gino
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Le scrivo questa lettera per salutarla e ringraziarla per la disponibilità
e l'interesse che continuamente dimostra nel voler raccontare le diverse storie
che i tanti concittadini vivono lontano dalla nostra Supersano.
Sono trascorsi più di dieci anni, da quando ho lasciato il nostro piccolo
paese ed ho iniziato la mia avventura nella Guardia di Finanza. Dopo il dovuto
periodo di addestramento, sono stato trasferito presso il Comando Brigata di
Molinella, in provincia di Bologna, ove vivo unitamente a mia moglie ed ai miei
due figli.
Una volta giunto a Bologna, ha avuto inizio il duro periodo di integrazione
sociale, generato non dalla ostilità del posto, che, al contrario, si
dimostrava aperto e cordiale, ma da problematiche contingenti all'evento in
sé per sé. Da qui la laboriosa opera di tessitura dei rapporti
sociali.
E' stato proprio da quest'opera di ricerca e desiderio di integrarsi alla vita
comune del posto, che i miei figli hanno iniziato a partecipare alle tante manifestazioni
ed attrazioni che l'ambiente poteva offrire. Circa tre anni fa, si prospettò
la possibilità di far partecipare mia figlia Vittoria, appena cinquenne,
ad una selezione di bambini per il Piccolo Coro "Mariele Ventre" dell'Antoniano
di Bologna.
Si è trattato di un'opportunità vissuta con leggerezza, come meritano
a parer nostro tutte quelle situazioni difficili da realizzare, ma che la sorte
o forse anche la bravura di mia figlia hanno permesso di cogliere e concretizzare.
Da allora hanno avuto inizio per mia figlia le quotidiane, dure e lunghe lezioni
di canto presso la scuola dell'Antoniano. Tengo a sottolineare che i bambini
del coro, per poter far fronte alle diverse manifestazioni canore che li vede
impegnati per tutto l'anno, in diverse parti d'Italia e da ultimo anche in Europa,
devono farsi carico di non pochi sacrifici. Cito alcune tra le ultime manifestazioni
e trasmissioni televisive, che hanno visto partecipe il Piccolo Coro "Mariele
Ventre" dell'Antoniano:
"Zecchino d'Oro ", su Rai Uno;
Ospiti, due volte, della trasmissione "Buona Domenica" di Maurizio
Costanzo, su Canale 5;
Concerto di Natale per bambini, su Rai Uno;
Concerto di Pasqua e Festa della Mamma, sui Canali Rai;
Concerto di Lourdes durante il pellegrinaggio mondiale dei bambini.
Il Piccolo Coro dell'Antoniano, grazie all'impegno ed al sacrificio profusi,
in piena gratuità, dai suoi piccoli protagonisti, riesce a sostenere
grandi opere di beneficenza in vari disagiati Paesi del Mondo.
Invio alcune foto di edizioni dello "Zecchino d'Oro" in onda su Rai
Uno e la saluto cordialmente.
Arturo Corrado
Supersano, 2 dicembre 2003
Un sentito augurio a tutti i donatori
Carissimo Prof. Gino
Vorrei rivolgere tramite questo mio scritto un cordiale augurio di buone feste
ai lettori ed ai cittadini supersanesi ed in particolar modo un buon Natale
ai soci avisini.
E' un augurio affettuoso e sincero.. .e che il 2004 sia a tutti apportatore
di pace, salute e serenità. Poi se ci saranno altre cose belle, meglio
ancora. Io lo auguro di tutto cuore ai generosi volontari ed alle loro famiglie,
che meriterebbero di ricevere in proporzione di quanto hanno donato, ma sanno
essere tanto umili da accontentarsi dell'intima sensazione di avere aiutato
un proprio simile a portare avanti, tante volte con successo, la battaglia per
la vita. Con l'occasione approfitto per inviare il calendario delle giornate
della Donazione per il 2004: 6 gennaio, 14 marzo, 9 maggio, 13 giugno, 12 settembre,
1 novembre.
Antonio Merico (Presidente AVIS-Supersano)