Supersano nella nebbia

 

 

 

 

 

 

 

Lettere al Giornale

 

Spinazzola, dicembre 2003

Con il nostro Giornale ai cittadini di Supersano

Gent.mo Prof. Gino De Vitis.
Spesso in questi anni si è chiesto a Supersano chi fosse il Macagnino che, supersanese, vive a Spinazzola. Trovo giusto, ora, presentarmi. chiedendo scusa se lo faccio servendomi delle pagine dal nostro giornale. Ebbene, sono un supersanee verace, nato il 1922 in via Trento, angolo via D'annunzio. A vent'anni sono stato chiamato alle armi per il servizio di leva e, successivamente, transitato al Ministero dell'interno in qualità di poliziotto. Ho sostato, per servizio, in ogni punto d'Italia, dalle Alpi alla Sicilia, fermandomi, per ultimo, qui a Spinazzola (Ra), in qualità di Comandante della locale Polizia Stradale. E qui ho fissato con la mia famiglia, il mio ultimo domicilio. Nel corso della mia carriera, conclusasi nel giugno 1985. ho svolto tutti i compiti affidatimi. con sincerità e onestà, sempre e comunque in rapporto alle mie reali possibilità, cercando ogni volta il modo più opportuno per andare incontro a chi dei cittadini avesse avuto bisogno dal mio intervento (confermiamo pienamente quanto Luigi Macagnino ci riferisce, poichè spesso abbiamo avuto modo di sentirne porgere apprezzamenti e lodi per conte svolge va la sua particolare funzione. la calce riportiamo uno dei tanti encomi solenni da lui ricevuti; ndr.).
Nel corso della mia attività mi sono stati riconosciuti tanti meriti, della qual cosa non potrei non sentirmi pienamente appagato (il Macagnino, al proposito, ci ha fatto pervenire copia di numerosi attestati, di cui è superfluo darne detlagliata citazione, anche se una, tra le altre, ci è parsa meritoria e degna di essere ricordata, riferita ad un attestato in cui si legge "Umanizzazione senza confini". Tra l'altro, in considerazione di particolatri benemerenze, ha ricevuto il conferimento dell'onorificenza di Cavaliere, da parte del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, il 27 dicembre 198, ndr.). Non avrei altro da aggiunere, se non inviare tanti auguri, per un felice 2004, a lei, alla gentile consorte ed a tutti i Supersanesi.

Luigi Macagnino nel corso di una cerimonia aBari, nel maggio 1972, mentre riceve un encomio solenne e le felicitazioni delle autorità militari e civili presenti.

- Ministero dell'Interno, Direzione Generale della Pubblica Sicurezza. Encomio solenne concesso al Mar.llo di P.S. Luigi Macagnino, con la seguente motivazione: 'In servizio presso distaccamento di polizia stradale, in occasione dell'imperversare di una violenta bufera di neve, si prodigava per più giorni, unitamente ad altri militari, all'opera di soccorso agli abitanti delle zone colpite, contribuendo validamente al salvataggio di numerose persone rimaste isolate. Dava prova, nella circostanza, di elevatissimo spirito di sacrificio, senso di altruismo ed eccezionale dedizione al dovere ".
Spinazzola (Bari), gennaio 1980.
Luigi Macagnino


 

Lecce, 13 gennaio 2004
Guardo sempre con simpatia e ammirazione (con un pizzico di commozione) la rubrica intitolata "Grazie!"
Caro Dott. De Vitis
La ringrazio molto del sempre graditissimo dono del Nostro Giornale. Siamo ormai al n. 59; e questo torna ad onor Suo, prima di tutto, rna anche dei numerosi lettori che contribuiscono con le loro offerte spontanee. Le dirò che una delle rubriche che guardo sempre con simpatia ed ammirazione (con un pizzico di commozione) è quella intitolata "Grazie!'. A me viene un po' di rimorso per il fatto che il mio none non vi abbia riai fatto comparsa; ma poi non ci penso più (li tanto. pago e contento del sempre graditissimo omaggio.
E' allora, auguri per l'anno nuovo, e (non mettiamo limiti!) per i tanti successivi. Con i più cari saluti
Mario Marti


Rubiera, 10 febbraio 2004

"Noi siamo Comuniste"


Gent.mo Prof. Gino De Vitis
Vi spedisco un piccolo contributo per "II nostro Giornale", così interessante e così tanto gradito. Ogni volta che arriva, è sempre una festa e mi fa tornare indietro nel tempo con la memoria, quando io, Adele De Vitis. Preziosa Rizzo. Tetta di don Corrado e la Manganaro ('?-ndr.), di una Epifania, ci dirigevamo verso la casa del Dottor Eugenio Frascaro, dove `recitavamo' una frase, che diceva pressappoco così: "Noi siamo comuniste, come già si sa, e alle elezioni il Dottor Frascaro vincerà!". Dopo circa sessant'anni, non ricordiamo, per fissarli nelle loro vere immagini, chi potevano essere i vincitori ed i vinti. Concludo dicendo di sentirmi molto fiera della mia Supersano e del "nostro" giornale. Cordiali saluti.
Clotilde Papalato



Supersano, 16 febbraio 2004


L'AVIS in ulteriore crescita, con l'incremento delle donne e dei giovani.


Egr. Prof. Gino De Vitis
Con la presente, Le comunico che in data 29.1.04, presso il salone dell'Oratorio Parrocchiale. si è tenuta l'Assemblea Ordinaria per la discussione del seguente. nutrito ordine del giorno: Nomina e insediamento organi assembleari - Presentazione relazione del C.D.C. - Presentazione relazione amministrativa su consuntivi e preventivi - Presentazione relazione del Collegio dei Sindaci - Discussione e approvazione delle relazioni - Nomina Delegati all'Assemblea Provinciale - Proposta Delegati ali' Assemblea Regionale e Nazionale - Premiazione Soci.
I lavori assembleari si sono svolti regolarmente e tutti i capi proposti sono stati approvati. I delegati che hanno rappresentato l'Associazione all'Assemblea Provinciale (le] 2922004, insieme al sottoscritto, sono Roberto Alfarano ed Ester De Vitis. Tra i premiati, segnalo le medaglie d'oro consegnate a Michelangelo De Donno e Giuseppe Tarantino, tra i primi donatori della locale sez. AVIS, oltre a quella offerta a Marco Manco. Per l'anno 2003, si è registrato un nuovo primato in fatto di donazioni, che hanno raggiunto il numero di 236, di cui 231 di sangue intero, 3 di plasma e 2 di piastrine. Notevole l'incremento delle donne e dei giovani, che sempre più si avvicinano alla cultura del dono del sangue. Con l'augurio che anche quest'anno l'AVIS possa crescere, Le invio un cordiale e sentito saluto.
Antonio Merico (Presidente Sez. AVIS-Supersano)


Supersano, 30 aprile 2004


L'AIL e la lotta contro le leucemie Carissimo Professore.

Carissimo Professore
anche se il tuo giornale ha periodicamente presentato l'AIL, consentimi, quale responsabile dell'Associazione qui a Supeisano, di esporre il mio contributo. L'AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie ed i linfomi), si è costituita a Roma nel lontano 1969. con finalità non lucrative. In questi ultimi trent'anni, è divenuta, nel nostro Paese, un fermo punto di riferimento, costituita da 64 sezioni provinciali, distribuite su tutto il territorio nazionale, con circa 70.000 soci, che collaborano in stretto rapporto con i principali Centri di l mitologia.
L'Associazione si prefigge diversi obiettivi, grazie anche ai contributi spontaneamente devoluti, oltre che con le nmanifestazioni di "Trenta ore per la vita', e cioè: finanziare le ricerche sulla terribile malattia, assistere in diversa forma i pazienti e i loro familiari, promuovere la formazione e l'aggiornamento professionale del personale. collaborare a sostenere le spese per il funzionamento dei Centri ematologici e di trapianto di midollo, con l'acquisto di sofisticate apparecchiature e di farmaci, proseguire nella realizzazione di strutture residenziali, per permettere ai pazienti che risiedono lontano, cli poter affrontare i lunghi periodi necessari alla cura e dare ospitalità ai familiari. lo ho vissuto in prima persona tale esperienza e so quali e quante sono le problematiche che si presentano lungo il difficile viatico della malattia, siano esse anche psicologiche ed economiche. Ed è anche con queste iniziative che si riesce a dare un efficace supporto all'Associazione.
Pertanto, a suo nome ed a quello mio personale, un sentito ringraziamento a quanti vorranno spontaneamente darci una mano.
Monica Cossa